Porto, la vendita fissata il 20 dicembre

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VIAREGGIO – Porto di Viareggio in vendita con tutte le concessioni demaniali marittime temporanee di cui è titolare la Viareggio Porto srl, ammessa dal Tribunale di Lucca alla procedura del concordato preventivo.  Le principali concessioni sono relative all’area della Madonnina e nella Darsena Viareggio al “Triangolino”. Con l’azienda verrà trasferito anche il diritto di gestire alcune attività svolte su aree della cui concessione demaniale è titolare il Comune di Viareggio oltre al diritto di godimento del porticciolo di Torre del Lago Puccini. La vendita è fissata per il prossimo 20 dicembre 2016 alle ore 16 alla presenza del Liquidatore Giudiziale dottor Marco Marchi presso lo Studio del Commissario Giudiziale dottort Giovanni De Gaetani. Le offerte potranno essere presentate entro le ore 12 del 19 dicembre presso la cancelleria fallimentare del Tribunale di Lucca tenendo conto che la base d’asta è fissata in 3 milioni 300 mila euro con offerte in aumento non inferiori ad 50 mila euro. Ciò nonostante, in caso di unica offerta di un importo inferiore rispetto al prezzo base in misura non superiore ad un quarto, il Liquidatore Giudiziale potrà far luogo alla vendita quando ritenga che non vi sia seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con un nuovo tentativo. Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione e sulle caratteristiche dell’azienda posta in vendita possono essere reperite sui siti www.tribunalelucca.net e www.astalegale.net oppure facendone richiesta al liquidatore giudiziale dottor Marco Marchi via mail all’indirizzo m.marchi@marchieassociati.it.

La segreteria provinciale del PCI valuta con molta attenzione e non senza preoccupazione l’annunciata messa all’asta dell’approdo turistico del porto di Viareggio: “Occorre che tutti i cittadini, le forze politiche, le categorie economiche e i Sindacati esercitino la massima vigilanza affinchè, in un quadro delineato di interessi privati, siano garantite norme e procedure evidenti e trasparenti. Infatti la “ svendita “ di questa decisiva e storica parte della città deve,a nostro avviso, comunque garantire la supremazia dell’interesse pubblico rispetto ad eventuali logiche parassitarie e spuculative e deve  per questo assicurare la più totale e scrupolosa osservanza delle leggi e delle normative che regolano queste operazioni economiche e commerciali anche privilegiando gli imprenditori più sensibili al bene comune e alla valorizzazione complessiva dell’area in oggetto. Il PCI confida quindi nel controllo e nell’azione di garanzia che la Regione e il Comune devono esercitare in questo quadro, richiama l’attenzione sulle promesse di interesse pubblico avanzate poche settimane fa dal Governatore Rossi e riprese nella nuova Legge Regionale sull’Autority Portuale. I Comunisti sostengono anche la primaria necessità che i soggetti partecipanti a questa asta siano quanto mai chiari rispetto sia ai piani di rilancio e sviluppo dell’attività turistica sia al futuro dei 7 dipendenti della Viareggio Porto che devono assolutamente essere tutelati al pari dei lavoratori impegnati in altre attività produttive che da sempre si svolgono nell’area portuale di Viareggio. I Comunisti sottolineano infine come questa operazione sia il frutto amaro di quella sciagurata scelta di portare la città al dissesto e che ci ha visto allora come adesso nettamente contrari. Si sta purtroppo avverando quello che diciamo da tempo, un pezzo alla volta questa città sarà regalata a gruppi e cordate di privati che poco o niente hanno a cuore gli interessi collettivi della comunità cittadina. Noi faremo comunque la nostra parte a difesa e tutela della città, dei suoi bisogni  e delle sue prospettive di rinascita a fianco della sua parte migliore”.

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