Potere al Popolo presenta i candidati: a Viareggio arriva Giorgio Cremaschi

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VIAREGGIO – Giovedì 18 gennaio alle ore 21:00 presso la sala Barsanti della Croce Verde di Viareggio, verranno presentati i candidati della lista elettorale e del  progetto politico di “Potere al Popolo”

La lista di sinistra radicale è nata dalla proposta lanciata dallo spazio mutualistico e sociale ex opg di Napoli e che in meno di un mese ha visto nascere più di 150 assemblee territoriali dal basso e autogestite dagli stessi promotori. I candidati sono espressione principalmente di attività sociali dal basso, spazi sociali, associazioni di sostegno popolare e sindacalismo di base.
La proposta di potere al popolo cerca di unificare la sinistra coerente e critica verso le politiche neoliberiste e privatistiche del Partito Democratico che in questi anni di governo ha smembrato il mondo del lavoro con il Jobs Act, ha colpito la scuola e la sanità con la buona scuola e le controriforme sanitarie, ha applicato una politica sulle migrazioni volta ad agevolare o il business dell’accoglienza o il razzismo della Lega e dei partiti di estrema destra.
Nella serata, verranno presentati i candidati al uninominale e al plurinominale provenienti dal territorio di Lucca e Viareggio. Alla serata parteciperanno il sindacalista e portavoce della piattaforma eurostop Giorgio Cremaschi, da sempre impegnato nelle battaglie per la difesa del mondo del lavoro e la portavoce del progetto potere al popolo Viola Carofalo.
I candidati di potere al popolo sono principalmente donne e uomini attivi nel campo sociale sindacale e del sostegno ai quartieri in difficoltà,  vivono situazioni di precarietà e disoccupazione o lavorano come operai.
Potere al popolo vuole cercare di far ripartire una sinistra attiva e coerente nella difesa del mondo del lavoro della scuola dei diritti calpestati da anni di politiche padronali e volte alla sola soddisfazione degli interessi delle classi dominanti. Crediamo che “Liberi e Uguali” e soprattutto il Partito Democratico con all’interno politici come D’Alema, Renzi e Rossi, non possono rappresentare nessuna istanza Popolare di ripresa di diritti e dignità di lavoratrici e lavoratori, considerando che hanno votato le peggiori leggi che hanno sve
nduto il mondo del lavoro e i diritti di base.

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