L’Ospedale Santo Stefano di Prato è il primo presidio ospedaliero della ASL Toscana Centro, fra i primi in Toscana e su scala nazionale, a riconoscere il gusto del cibo come valore fondamentale per il processo clinico terapeutico di ripresa dei pazienti affetti da disfagia. Attraverso l’introduzione della tecnologia IoSano, grazie al supporto del gestore dei servizi Ge.sat e con la stretta collaborazione con il provider del servizio di ristorazione l’azienda Markas, i pasti offerti all’interno del presidio raggiungono i più alti valori qualitativi sia dal punto di vista organolettico che per i livelli di sicurezza collegati alla deglutizione. Questa importante innovazione si inserisce in un più ampio progetto promosso dal servizio di ristorazione del presidio ospedaliero pratese denominato “il gusto nel percorso di cura” che, attraverso un meticoloso lavoro multidisciplinare in ambito nutrizionale, si pone come obiettivo la realizzazione di un’offerta personalizzata rispetto alle specifiche esigenze di ogni paziente e del suo percorso terapeutico. La frase di Ippocrate “fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” è il filo conduttore di un progetto che riconosce al cibo ed al rito del pasto, non più una semplice funzione quotidiana ma un più ampio valore terapeutico e di ripresa, emozionale, nutrizionale e di condivisione conviviale. Il sapore, del tutto identico a quello del piatto di partenza, sia esso un risotto alla milanese, una parmigiana di melanzane, oppure un tiramisù, permetterà al paziente di nutrirsi più volentieri, in piena sicurezza, migliorando e sostenendo così accelerando il suo processo guarigione. Il progetto prende il via con una sperimentazione dedicata ai pazienti oncologici interessati da interventi chirurgici estremamente complessi del tratto testa-collo.




