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Prato, appello: più ispettori contro lo sfruttamento

Un appello unanime alla moltiplicazione delle assunzioni negli enti ispettivi sul lavoro a Prato, figure ridotte ad oggi a pochissime unità. Così un’iniziativa organizzata al Centro Pecci da Fp Cgil Prato Pistoia e dalla Camera del Lavoro Prato Pistoia. All’evento sono state passate in rassegna una serie di azioni da intraprendere contro lo sfruttamento lavorativo, culminate in una tavola rotonda con la deputata Simona Bonafè, il segretario generale Fp Cgil nazionale Federico Bozzanca, il presidente della Regione Eugenio Giani, il segretario generale Cgil Pistoia Prato Daniele Gioffredi, il procuratore Luca Tescaroli. “Il fenomeno del contrasto allo sfruttamento lavorativo – ha spiegato il magistrato intervenendo a margine della conferenza – è un elemento fondamentale in questa realtà: certamente uno dei dati qualificanti è rappresentato dalla collaborazione dei lavoratori sfruttati che si trovano in stato di bisogno. I risultati ottenuti sono incoraggianti, dato che ad oggi ci sono 200 lavoratori che da febbraio 2025 hanno iniziato a collaborare. Bisognerebbe creare le condizioni per consentire l’accesso alla normativa prevista sui collaboratori e testimoni di giustizia, prevista oggi soltanto per i cittadini italiani”. “La via da seguire – suggerisce Tescaroli – potrebbe essere quella di consentire l’accesso alla cittadinanza agli sfruttati stranieri, creando il presupposto per applicare ai lavoratori le misure di assistenza e di protezione anche nei loro confronti”.

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