“Tra moglie e marito non mettere il dito”, dice un antico detto popolare. Eppure ciò che sta accadendo a Prato è ormai al centro del dibattito cittadino. I protagonisti della vicenda sono la manager Asmaa Gacem, fino a 48 ore fa presidente dell’Ac Prato (club che milita in serie D), e suo marito Antonio Politano.
Politano ha infatti deciso, con un comunicato ufficiale, di esonerare la moglie dalla guida della società. Una scelta che ha fatto immediatamente discutere. Dopo alcune ore di riflessione, Gacem ha convocato una conferenza stampa in un bar della città, dichiarando che si è trattato di “una scelta illegittima” e annunciando che procederà “per vie legali”.
In città non si parla d’altro. Ma cosa è successo davvero tra i due? “La decisione di togliermi la presidenza non è legata a ragioni che dipendono da me”, ha chiarito Gacem, precisando anche che non ci sono collegamenti con la vicenda dell’ampliamento dello stadio Lungobisenzio.
Restano però molti interrogativi. C’è chi parla di motivazioni personali e sentimentali, ma anche chi ipotizza problemi più profondi, legati alla gestione economica e finanziaria del club.
Secondo quanto riportato nelle note ufficiali, Politano – proprietario di Finres, società che controlla l’Ac Prato – ha dichiarato che “quando si commettono errori, è responsabilità di chi guida un progetto riconoscerli”. Non è chiaro, tuttavia, a quali errori si riferisca: personali o legati alla gestione societaria.
Di certo, la situazione crea tensione in un momento delicato per la squadra, impegnata nella corsa alla promozione in Serie C già dalla prossima stagione. Un contesto complicato che rischia di pesare anche sul campo. A Prato, intanto, il clima resta acceso. E la vicenda Politano-Gacem continua a far discutere.
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