Prato, corteo Sudd Cobas contro lo sfruttamento sul lavoro

Alcune centinaia di persone hanno partecipato nel pomeriggio di oggi alla manifestazione promossa da Sudd Cobas nel centro storico di Prato per richiamare l’attenzione sul tema dello sfruttamento lavorativo e della tutela del diritto di sciopero.

Il corteo è partito alle ore 17 da piazza del Comune ed è stato organizzato all’indomani dello sgombero del presidio dei lavoratori davanti all’azienda di logistica Acca, a Seano, nel comune di Carmignano. L’intervento era stato eseguito venerdì mattina in seguito a un provvedimento di sequestro preventivo disposto dall’autorità giudiziaria dopo le denunce presentate da alcuni imprenditori cinesi che avevano merci depositate all’interno dei magazzini.

La mobilitazione è stata lanciata dal sindacato con un appello rivolto ai cittadini, alle istituzioni, ai partiti e alle associazioni affinché sostenessero la difesa del diritto di sciopero. Lo slogan scelto per la manifestazione è stato: “Chi non vuole i picchetti vuole la schiavitù”.

Al corteo ha preso parte anche il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, che ha espresso la propria vicinanza ai lavoratori coinvolti nella vertenza.

“La legalità non può essere solo il diritto di riprendere la merce – ha dichiarato Prestanti –. Siamo qui, come Comune, a fianco dei lavoratori di Acca che stanno cercando di affermare diritti che, ancora una volta, vengono calpestati”.

Nel corso della manifestazione, Sudd Cobas ha ribadito la propria posizione, sostenendo che “venerdì il peggio della città ha festeggiato: hanno esultato i caporali, gli sfruttatori e le aziende dell’evasione fiscale e dei ‘chiudi e riapri’. Oggi invece il meglio della città è sceso in piazza per difendere la Costituzione, il diritto di sciopero e combattere mafia e caporalato”.

Il sindacato ha inoltre annunciato che il presidio davanti ai magazzini di Seano proseguirà a oltranza, ribadendo che “il diritto di sciopero non si tocca” e chiedendo alle istituzioni di prendere posizione sulla vicenda.


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