Un imprenditore sessantenne di Prato è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane dipendente della propria azienda. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato su richiesta della Procura della Repubblica.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la presunta vittima, una donna di 24 anni, avrebbe denunciato di essere stata costretta a subire rapporti sessuali e palpeggiamenti dopo aver perso conoscenza in seguito all’assunzione di sostanze psicotrope.
Stando agli accertamenti svolti dagli inquirenti, l’episodio sarebbe avvenuto al termine di una cena organizzata dall’azienda al di fuori dell’orario di lavoro. La giovane avrebbe consumato una minestra servita in un locale della zona e, poco dopo il pasto, avrebbe accusato un malore perdendo conoscenza.
Al suo risveglio, avvenuto diverse ore più tardi, la donna si sarebbe ritrovata all’interno di un camper indossando abiti diversi da quelli utilizzati durante la giornata lavorativa. Non riuscendo a ricostruire con precisione quanto accaduto, si sarebbe successivamente recata in ospedale per gli accertamenti medici e avrebbe sporto denuncia alle forze dell’ordine.
L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Prato. Gli investigatori hanno acquisito diversi elementi ritenuti rilevanti ai fini dell’accertamento dei fatti.
Tra questi figurano le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle aree interessate dagli spostamenti documentati durante la serata, oltre agli esiti degli accertamenti tecnici e medico-legali eseguiti nel corso delle indagini preliminari.
Sulla base del quadro probatorio raccolto, il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura disponendo la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell’indagato.
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