Prato, drone sorvola il carcere della Dogaia: sequestrati cinque smartphone destinati ai detenuti

Un drone ha sorvolato il carcere della Dogaia nella serata di ieri, facendo scattare l’allarme tra il personale della struttura penitenziaria. L’episodio, reso noto dalla Procura di Prato, ha portato al sequestro di cinque telefoni cellulari che, secondo gli investigatori, erano destinati a essere introdotti illegalmente all’interno del penitenziario.

Il velivolo è stato avvistato mentre sorvolava la zona della sezione di Alta Sicurezza del carcere. Il comportamento del drone ha insospettito gli operatori di sorveglianza, che hanno immediatamente attivato le procedure di controllo previste in questi casi.

L’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza e una successiva bonifica dell’area interna al muro di cinta hanno consentito di individuare un involucro nascosto nel locale passeggi.

All’interno del pacco gli agenti hanno rinvenuto cinque smartphone, tutti completi di schede Sim perfettamente funzionanti, pronti per essere utilizzati.

Secondo la Procura, il ritrovamento conferma il sospetto di un tentativo di introdurre dispositivi elettronici all’interno della casa circondariale attraverso l’impiego di un drone, una modalità sempre più utilizzata dalla criminalità per aggirare i controlli negli istituti di pena.

Sono ora in corso gli accertamenti investigativi per risalire agli autori del tentativo di consegna e verificare eventuali collegamenti con persone detenute all’interno del carcere della Dogaia.

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