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Prato, evasione fiscale seriale: confisca a imprenditore cinese

Il Tribunale Misure di Prevenzione di Firenze ha applicato, su richiesta della Procura di Prato e al termine del procedimento in contraddittorio con la difesa avviato il 25 giugno 2025, la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Prato per tre anni, insieme alla confisca patrimoniale, nei confronti di un imprenditore di origine cinese di 49 anni, nato nella regione dello Zhejiang della Repubblica Popolare Cinese. Il provvedimento è stato eseguito oggi dalla Guardia di Finanza di Prato su delega della Procura pratese. L’uomo era già coinvolto in un procedimento penale per reati tributari ed è ritenuto il gestore di fatto di una filiera di imprese ‘apri e chiudi’. Secondo quanto accertato, l’imprenditore – attivo nel settore tessile del distretto pratese dal 1999 – è stato qualificato come evasore fiscale seriale socialmente pericoloso. Nel corso di oltre vent’anni di attività illecita avrebbe potuto contare sulla collaborazione costante e strategica di consulenti compiacenti, il cui contributo è stato ritenuto decisivo per l’ideazione e l’attuazione di un articolato schema fraudolento. Grazie al supporto tecnico-professionale dei consulenti, l’imprenditore avrebbe fittiziamente intestato la titolarità di almeno otto ditte individuali a prestanome, anch’essi di origine cinese, predisponendo assetti societari volutamente opachi per dissimulare la gestione effettiva delle attività.


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