A Prato nasce l’Osservatorio sulla povertà educativa, la dispersione e l’abbandono scolastico. Il gruppo di lavoro si è insediato in Palazzo comunale e coinvolge Comune, scuole, enti regionali e istituzioni del territorio con l’obiettivo di monitorare e contrastare un fenomeno sempre più preoccupante.
I dati emersi dallo studio realizzato dall’Ufficio Statistica comunale, incrociati con quelli Istat e regionali, descrivono una situazione critica: Prato registra un indicatore dell’11% tra studenti che abbandonano gli studi o ripetono l’anno, il peggiore tra le città analizzate dall’Istat dopo Olbia.
Particolarmente forte il divario tra studenti italiani e stranieri. Alle medie il 32% degli alunni stranieri accumula almeno un anno di ritardo scolastico contro il 4% degli italiani. Alle superiori cresce invece il rischio di abbandono precoce.
Ogni anno oltre 500 ragazzi a Prato lasciano la scuola senza completare il percorso di studi. A questi si aggiungono circa 300 minorenni residenti che non risultano mai iscritti a scuola: il 73% è di nazionalità cinese. L’Osservatorio dovrà ora fornire strumenti di analisi e proposte operative per affrontare una delle principali emergenze educative e sociali del territorio.




