PRATO – Un vero e proprio deposito di telefoni cellulari rubati è stato scoperto dalla polizia all’interno di un negozio di telefonia nel centro storico di Prato. L’operazione, condotta dagli agenti di una volante, ha portato al sequestro di 72 dispositivi elettronici, in gran parte smartphone di marca Apple, e di tre carte di pagamento elettroniche.
L’intervento risale alla serata di giovedì 15 gennaio ed è scaturito da una serie di informazioni investigative che indicavano la possibile presenza di dispositivi rubati all’interno dell’esercizio commerciale. A rafforzare i sospetti, anche alcuni riscontri tecnici legati alla geolocalizzazione di telefoni risultati smarriti o sottratti ai legittimi proprietari.
Durante l’ispezione, gli agenti hanno effettuato anche un controllo amministrativo all’interno del punto vendita, gestito da un cittadino straniero di origine africana. Proprio nel locale adibito a deposito sono stati rinvenuti due scatoloni contenenti numerosi dispositivi elettronici accatastati senza confezioni originali.
A colpire gli investigatori è stato un dettaglio preciso: molti dei telefoni erano avvolti nella carta stagnola. Una pratica tutt’altro che casuale, spiegano dalla Questura, utilizzata abitualmente per schermare il segnale GPS e impedire la localizzazione dei dispositivi attraverso i sistemi di tracciamento.
Secondo quanto riferito dalla polizia, all’interno del negozio non è stato trovato alcun documento in grado di dimostrare la provenienza lecita dei cellulari. Molti apparivano spenti o mostravano la schermata di blocco tipica dei dispositivi denunciati come smarriti o rubati.
Alla luce degli elementi emersi, tutti i telefoni rinvenuti sono stati sequestrati per consentire ulteriori accertamenti. Il bilancio complessivo dell’operazione parla di 72 dispositivi elettronici e tre carte di pagamento finite sotto sequestro.
La Questura fa sapere che gli approfondimenti investigativi sono ancora in corso e vengono svolti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Prato. L’obiettivo è ricostruire l’origine dei telefoni, individuare eventuali vittime dei furti e chiarire il ruolo del negozio nel presunto traffico di dispositivi rubati.
Un’operazione che riporta l’attenzione sul fenomeno dei furti di smartphone e sulle tecniche sempre più sofisticate utilizzate per eludere i controlli e rendere difficile il recupero dei dispositivi sottratti.
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