Tre manifestazioni a Prato domani 7 marzo, la più divisiva, quella del movimento ‘Remigrazione e riconquista’ a favore della proposta di legge appunto sulla remigrazione in piazza Europa, le altre due, in contrapposizione alla prima, alle quali prenderanno parte partiti, associazioni e sindacati, in piazza delle Carceri e in piazza del Duomo, per poi confluire. Oggi, la prima fotografia di questo insieme, che descrive il clima: Sudd Cobass ha occupato la piazza dove domani si dovrebbe tenere la manifestazione dell’estrema destra di Remigrazione. “Nessuno spazio a Prato per i fascisti e per i loro progetti di deportazione degli immigrati” è quanto hanno spiegato. Gli fa eco il deputato di AVS Marco Grimaldi: “Disobbedienza civile? Obbedienza ai principi costituzionali. Questo è il senso del gesto con cui gli operai migranti del distretto tessile, insieme a tanti cittadini antifascisti, hanno invaso piazza Europa a Prato prima che diventasse teatro di un’oscena kermesse sulla remigrazione, ovvero sulla deportazione”. Intanto diocesi di Prato ha scelto e si unirà alla contro-manifestazione ‘Mai più fascismi, mai più deportazioni’ in piazza delle Carceri. A rappresentare la chiesa sarà Fulvio Barni, il direttore della pastorale sociale e del lavoro. Per il vescovo Giovanni Nerbini non si può “restare in silenzio, come cristiani e come cittadini. Quando sono il sentimento della paura e l’atteggiamento di chiusura a farci affrontare e comprendere la realtà, la conseguenza non può che essere l’intolleranza e il passo successivo è per forza di cose il razzismo”. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che parteciperà a sua volta alla contromanifestazione, ha dichiarato alla vigilia che sia “indubbio che ci siano situazioni di delicatezza su cui è bene programmare le modalità per poter far esprimere la voce di questi sentimenti senza che questo pregiudichi la tenuta dell’ordine pubblico”. Esprime preoccupazione la vicepresidente della Toscana Mia Diop: “Io sono di Livorno, purtroppo il tema ha toccato noi. La parte forse più che mi rende più ottimista è stata la risposta proprio dei cittadini”. Anche il Partito Democratico parteciperà alla contro manifestazione ‘ Mai più fascismi, mai più deportazioni’ con la presenza del segretario regionale Emiliano Fossi e di altri esponenti Pd, sostenendo che “il confronto pubblico deve sempre svolgersi nel rispetto dei diritti umani, della Costituzione e dei principi democratici su cui si fonda la repubblica”. Partecipazione anche del M5S. “La scelta della data è fortemente simbolica in senso negativo. Il 7 marzo, infatti, ricorre la commemorazione del rastrellamento del 1944, avvenuto dopo il grande sciopero nazionale contro il regime nazista, nel quale furono deportati 123 cittadini pratesi”, ricorda il capogruppo in Regione dei 5 Selle, Luca Rossi Romanelli – quella della destra, quindi, è una provocazione organizzata scientemente”.
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