“La presenza in differenti schieramenti di candidati” che “provengono da esperienze e responsabilità ecclesiali dimostra senza ombra di dubbio che il vescovo non ha, non cerca e non vuole candidati suoi ma si rallegra di vedere fedeli adulti capaci di spendersi per il bene comune secondo la loro personale sensibilità, storia e tradizione. La Chiesa di Prato guarda con attenzione a tutti coloro che scelgono di impegnarsi nella vita pubblica, valutandone il contributo esclusivamente alla luce dei valori cristiani che sanno esprimere e della loro capacità di operare per il bene comune”. Lo dichiara il vescovo di Prato Giovanni Nerbini in merito alle amministrative. L’intervento arriva dopo che lunedì scorso, il candidato sindaco del centrodestra Gianluca Banchelli aveva scritto una lettera al vescovo per chiedere la terzietà della Diocesi nella competizione elettorale. Banchelli aveva sollevato il tema di una possibile “sovrapposizione dei ruoli” tra impegno ecclesiale e politico riferendosi indirettamente a candidature nell’area del centrosinistra legate all’ambiente della diocesi. Nel suo messaggio il vescovo auspica “una partecipazione ampia” al voto e spiega poi che la Chiesa “ha più volte richiamato l’attenzione su alcune priorità: le difficoltà del sistema economico, con particolare riferimento al comparto tessile; la complessa questione dell’immigrazione, che non può essere affrontata con slogan”; l’attenzione agli anziani; il “tema della sicurezza, da intendersi non solo come percezione del rischio ma come recupero del territorio quale spazio di vita, relazione e aggregazione; infine, le prospettive offerte ai giovani, attraverso il lavoro, il volontariato, lo sport e luoghi di socialità capaci di prevenire marginalità e disorientamento”. Nell’occasione dell’omelia del pontificale di Santo Stefano, conclude, “avevo detto di aver parlato con persone che mi avevano manifestato interesse ad entrare in politica, sia nel centrodestra come nel centrosinistra. Non ho mai chiesto il perché di uno schieramento piuttosto che un altro, ma ho incoraggiato chi mi aveva manifestato vivo interesse per la nostra città ‘ad andare avanti con coraggio, con entusiasmo, nonostante tutto’. E lo ribadisco adesso”.




