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Il premio Lunezia torna ad Aulla

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AULLA – ( di Daniela Marzano ) – Era una scommessa difficile, fortemente voluta dall’amministrazione del neo-sindaco Valettini, il riuscire a far nuovamente scaldare Aulla sulle note della storica manifestazione Lunezia che qui ebbe i natali nel 1996.

Con il benestare del Patron Stefano De Martino ideatore del Premio, è solo grazie alla tenacia della delegata alla Cultura del Comune Marina Pratici e del delegato allo Spettacolo Leonardo Rosi che in poco tempo si è riusciti a organizzare un evento che ha portato più di 500 persone nella storia Piazza Cavour della città lunigianese.

Come già anticipato durante la conferenza stampa di lunedì scorso nella sala della Giunta del Comune, non si tratta di una replica del premio Lunezia ormai trasferitosi da anni sulla costa, bensì di un’appendice dello stesso chiamata “Premio Lunezia International Pop”.

Una serata che si annunciava entusiasmante già dalle premesse, con le performance live di due artisti come Gazebo (all’anagrafe Paul Mazzolini), al quale è stato conferito il Premio International Pop per il merito di aver esportato con successo la musica italiana all’estero, e Monica Marziota Valdés a cui è andato il Premio International Latin World, qui accompagnata dal pianista di fama mondiale Marcos Madrigal per portare sul palco aullese le sonorità tipiche della sua terra cubana.

Nipote del membro storico dei Buena Vista Social Club Julio Valdés “Cobarde” (cantante, compositore e direttore d’orchestra di musica popolare cubana), Monica ha incantato la platea per grinta, professionalità e rara estensione vocale, concludendo la performance con un contributo video di un altro musicista del Club compagno del nonno.

Scommessa vinta anche la sezione dedicata al “Lunezia Story”, dove un’impeccabile Loredana d’Anghera, storica cantante e talent scout del Premio, ha riproposto alcune belle canzoni di autori come Baglioni, De André, Dalla, Curreri, Endrigo, supportata dalla Citronella Small Band, orchestra bandistica lunigianese diretta dal maestro Paolo Bongi, cimentatasi per la prima volta in versione pop. Interessante anche la formula già riproposta in edizioni precedenti del Festival di far recitare i testi delle canzoni da un artista per esaltarne il valore letterario, in questo caso dall’attore di teatro Riccardo Monopoli.

Folla esaltata per l’esibizione finale di Gazebo, icona musicale degli anni ’80, che ha riproposto i suoi maggiori successi come “Masterpiece”, “Lunatic”, “I like Chopin”, “Dolce Vita” insieme all’ultima hit “Blindness”, confermando il talento e la classe che lo hanno fatto scalare ai suoi tempi le vette delle maggiori classifiche europee.

Oltre ad Adele Ceresoli ed Eleonora Schianchi, delegate del Comune per la scuola e le politiche giovanili che hanno curato gli aspetti tecnico-organizzativi dell’evento, molte le autorità presenti tra cui il vice-sindaco Roberto Cipriani (co-conduttore della serata insieme a Marina Pratici), l’assessore con diverse deleghe del Comune di Aulla Giada Moretti, il procuratore capo Aldo Giubilaro, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il capo della squadra mobile Corcione, i sindaci di Bagnone e Licciana Nardi insieme ai vertici della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. Soddisfatta della serata Marina Pratici, che sottolinea come Aulla abbia saputo offrire una occasione di cultura musicale ed intrattenimento con budget ridotto e tempi strettissimi, mentre il musicista Leonardo Rosi ribadisce l’importanza della vetrina che manifestazioni come queste possono offrire ad eccellenze locali per farsi conoscere ad un pubblico più vasto, come è accaduto alla banda musicale coinvolta in questa serata.

Questo evento collaterale chiude definitivamente il sipario sull’edizione 2017 del Premio Lunezia 2017, con un sapore nostalgico e voglia di riappropriazione della manifestazione da parte del territorio lunigianese di origine, anche se solo per ora marginale.

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