Alla fine a Pistoia il Pd è riuscito a strappare mezza giunta. Quattro assessori – tra cui deleghe pesanti come urbanistica e campo largo – e altri quattro tra Av e civici. Si è sbloccato dopo ore di polemiche il toto-giunta di Pistoia con l’annuncio della sua squadra da parte nuovo sindaco, Giovanni Capecchi, vincitore al primo turno. Confermata Stefania Nesi (Pd) – che aveva perso le primarie – come vicesindaca e con le deleghe a Politiche di area vasta, Attività produttive, Progettazione europea. Il sindaco Giovanni Capecchi terrà per sé Pace, Partecipazione, Patti di collaborazione, Comunicazione e Protezione civile. Olimpia Banci guiderà i settori del commercio, del turismo e della sicurezza urbana. Sandro Giannessi sarà assessore al sociale, alla salute e alle politiche per la casa. Matteo Giusti assume le deleghe ai lavori pubblici, alla mobilità, allo sport, alle periferie e alle politiche per la collina e la montagna. Mattia Nesti sarà responsabile del bilancio, delle partecipate, del patrimonio e dell’ambiente. Marica Setaro guiderà le politiche culturali, l’università e le tradizioni. Elena Sinimberghi sarà assessora ai servizi educativi, alle politiche del personale, alle politiche giovanili e alle pari opportunità. Riccardo Trallori assume la guida dell’urbanistica, della rigenerazione urbana e del verde pubblico.
Il primo gesto simbolico che il neosindaco ha voluto fare è stato appendere la bandiera della pace dal balcone del Palazzo comunale. “Siamo stati perfettamente nei tempi, la scadenza per presentare la giunta sarebbe stata lunedì prossimo – ha detto Capecchi – Sono passate 2 settimane dal voto e la presentiamo oggi, è la giunta che immaginavo e che può dare una risposta concreta alla città e ai suoi bisogni”. Capecchi ha ammesso che “i giorni che precedono la composizione di una giunta inevitabilmente sono giorni di tensioni, discussioni, telefonate, riunioni. Anche in questo caso è accaduto però la cosa importante è che l’idea di base che avevo si conservi. Ho cercato di ascoltare tutti. Potevo fare anche di più nell’ascolto, ma è chiaro che quando si vuole arrivare a una conclusione, bisogna ad un certo punto assumersi la responsabilità che la legge attribuisce al sindaco”.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



