Dimissioni da presidente della Fondazione Carnevale rassegnate e candidatura ufficializzata. Maria Lina Marcucci è ufficialmente candidata alla corsa a sindaca per il comune di Viareggio. Lo ha comunicato oggi, 13 marzo, dopo l’ora di pranzo in una conferenza stampa nella sua abitazione di Viareggio. Correrà alla testa delle liste Civicamente, Buonsenso, Viareggio in Comune e Fare Viareggio – costituita da Federico Pierucci, Valter Alberici e Sandra Mei, ‘fuoriusciti’ della giunta Del Ghingaro – che il 23 febbraio scorso avevano lanciato una petizione per farle accettare la candidatura, sposata anche dall’ex leghista Alessandro Santini e ufficiosamente anche da Italia Viva. Le abbiamo fatto alcune domande da cosa l’ha spinta a candidarsi fino alle possibili alleanze elettorali.
Come mai ha deciso di candidarsi?
“Ho deciso perché perché secondo me Viareggio è stata sempre generosa con me in questi anni. Ho sentito tanto tanto affetto tutto intorno e ho pensato che comunque valesse la pena dare un contributo. Un contributo che comunque rimarrà di contenuti, di visione, di lavoro che faremo”
C’è stato un fattore decisivo come la petizione o altro?
“Vari fattori. C’è stato chi ha raccolto un’enormità di firme ma c’è stato anche chi ha lanciato una prima ipotesi di raccolta firme, di sostenitori, ho sentito veramente tanto intorno. Con molta umiltà ho deciso che è giusto che dia il mio contributo insieme a coloro che vorranno per un futuro di una città che è stata fatta ripartire da 10 anni di ottima amministrazione del sindaco Del Ghingaro e che ora ha bisogno di di continuare con uno slancio, per certi versi in continuità, per certi versi di cambiamento, di innovazione. Quindi penso di poter dare un contributo. E poi i miei figlioli mi hanno detto che facevo bene, sono tutti appassionati di Viareggio e quindi è andata così, mi sono decisa”.
C’è qualcosa da cambiare e qualcosa da mantenere della giunta uscente?
“Non lo so. Oggi ho detto che mi candiderò e mi prendo un po’ di tempo per lasciare che ci siano le primarie del centrosinistra, che ci sia il referendum e che tutti focalizzino la loro attenzione su questo che è una cosa importante. Nel frattempo io lavoro a costruire il programma e capire quali possono essere le liste disposte a sostenermi e poi uscirò con dei temi. Sicuramente Viareggio è una città che deve affrontare il tema dell’internazionalizzazione, di una condivisione anche istituzionale con il resto della Versilia o con la Versilia, visto che Viareggio non è considerata Versilia. C’è tanto da fare per andare oltre, nel senso capitalizzare ciò che di buono è stato fatto e costruire un futuro. Però sono al giorno uno. Dopo il referendum dirò tutto quello che penso che debba essere fatto e costruito”.
Se vincesse, oltre ad essere la prima sindaca sarebbe anche la prima che andrebbe a guidare la città dopo esser stata presidente della Fondazione Carnevale
“Sono stata nominata dall’attuale sindaco in un’avventura dove non si dava niente per scontato e che mi ha portato a vivere, oltre ad anni di tanto lavoro, anche una magia. E forse in quegli anni ho maturato ancora di più la relazione, il rapporto, con i cittadini che non vedevo in quanto elettori dato che onestamente non ci pensavo fino a poco tempo e apprezzato le tante anime di questa città che sono fantastiche. Una città che ha un potenziale incredibile anche dal punto di vista culturale, dal punto di vista storico, della posizione, del comparto produttivo se pensiamo anche soltanto alla cantieristica così importante nel mondo. Una cantieristica con cui probabilmente bisogna costruire un rapporto più stretto, più forte, per tirarci la volata come con tutta la Versilia storica che ha molto da dare in complementarietà con Viareggio. Credo che di lavoro ce ne sia tantissimo da fare, poi decideremo da dove cominciare”.
C’è possibilità ad esempio che corriate insieme con le liste civiche di Del Ghingaro o è da escludere?
“Mi pare che sia abbastanza chiaro lo scenario delle tante candidature che ci saranno. Il nuovo candidato scelto dalle civiche che erano state guidate da Del Ghingaro, forse un candidato della destra e ci sarà sicuramente un candidato del centrosinistra. Sarà una corsa tra tanti candidati e sarà interessante il confronto sui programmi e sulle cose da fare”.
Sempre che non diventi lei la guida del centrosinistra visto che Giani spingeva in tal senso…
“No, questo no. Il centrosinistra ora ha le primarie, se esce vincente una donna è una bellissima cosa, se esce Stefano Baccelli è un’altra bellissima cosa perché ha una grande esperienza di amministratore, quindi comunque vada sarà una corsa con loro. Non credo che Giani volesse fermare le primarie. Forse mi voleva solo incoraggiare a candidarmi per avere, diciamo, un’offerta più variegata sul territorio”.
Ha pensato alla prima cosa che farebbe se fosse eletta?
“No, non l’ho ancora pensata. Se dovessi essere eletta sindaca la prima cosa sicuramente sarà ringraziare chi mi ha eletto. Poi sceglierò, raccoglierò, quelle che sono le idee di tutti coloro che incontrerò e prenderemo gli spunti per le primissime cose da fare”.
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