spot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_img

Problema sicurezza a Viareggio, i candidati rispondono a TgRegione. Parla Marialina Marcucci

Una spaccata e un furto, tra via Battisti e via Garibaldi a Viareggio, hanno riacceso il dibattito sul problema sicurezza nel centro di Viareggio. Dopo le parole della presidente del Centro commerciale naturale al nostro giornale, i candidati sindaco ci hanno fatto sapere come pensano risolvere il problema sicurezza in città, con le loro ricette e le loro soluzioni.
La candidata civica Marialina Marcucci, che si definisce “indipendente di centrosinistra” ne aveva parlato anche durante l’incontro avvenuto al bar Baroni al Marco Polo.
“La sicurezza è al primo punto del mio programma – commenta Marcucci – ed è da intendersi da declinare sotto tutti gli aspetti, perché è una necessità. In tutta la città si deve attivare un sistema per incrementare e garantire la sicurezza ai cittadini e si può fare con sistemi semplici e immediati. Alla maggiore presenza della polizia locale con turni più densi anche in orario notturno, si deve aggiungere una rete tecnologica funzionale che supporti le forze dell’ordine”.

La ricetta dell’ex presidente della Fondazione Carnevale punta anche su di un sistema integrato di telecamere e di illuminazione pubblica intelligente. “Con i giovani della nostra lista abbiamo pensato ad  un sistema di telecamere in rete collegato ad una stanza di controllo e ad un’illuminazione che attraverso dei sensori aumenti l’intensità quando ci siano dei raggruppamenti o dei movimenti – precisa Marcucci – così che le telecamere riescano a riprendere meglio quello che accade e la cabina di regia possa valutare se c’è la necessità di intervenire. Tutto questo deve essere fatto in collaborazione con le forze dell’ordine. Ecco cosa intendo per prevenzione. La città deve diventare predittiva, mitigando il rischio attraverso soluzioni coordinate ed efficaci”.
In pratica in assenza di persone, l’illuminazione sarebbe al 30 per cento nel caso in cui non ci sia nessuno per aumentare al 100 per 100 quando arrivano passanti a cui si aggiungerebbe un sistema di sensori acustici per rilevare anomalie mandando nel caso il segnale alla centrale operativa.
“Si tratta di sistemi già esistenti e già sperimentati in altre città – precisa Marcucci –, quindi non si tratta di cose futuristiche. Sempre per parlare di sicurezza in questa zona c’è la volontà di far in modo che la pineta torni ad essere vissuta dai residenti, dai turisti, dalle attività commerciali. Una pineta abitata e sorvegliata. Anche questo si può fare attivando una serie di sinergie tra forze dell’ordine, forestale e cittadini. Altro progetto concreto è la figura del cantoniere di quartiere, un presidio diretto per i cittadini che può garantire decoro e sicurezza attraverso la manutenzione frequente e quotidiana. Il decoro urbano è un tassello importante e una volta al governo di Viareggio l’impegno è di ripristinare questa figura in ogni quartiere della città, così che insieme alla forestale anche la pineta venga tenuta pulita e in ordine”

ultimi articoli