Profughi “ammutinati”: “Integrazione significa rispettare i simboli religiosi”

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TORRE DEL LAGO – “Accoglienza e rispetto sono due cose sacrosante. L’Italia le applica fino alla noia e in maniera inspiegabilmente e incomprensibilmente pignola.
Alcuni profughi, ad oggi richiedenti asilo, hanno ottenuto accoglienza e lavoro a Viareggio. Ma hanno avuto da ridire, rifiutandosi di entrare nel camposanto di Torre del Lago per la presenza di troppi simboli cristiani”. Alessandro Santini, coordinatore di Forza Italia, commenta la notizia data ieri da TGregione.it ( LEGGI ANCHE: Troppi simboli cattolici, i profughi sospendono i lavori al … ):
“Integrazione è prima di tutto rispettare le tradizioni, la cultura, i simboli e gli ideali di chi ti ospita. E chi ti ospita deve pretenderlo, questo rispetto. Il rifiuto a lavorare o la richiesta di non farlo in un camposanto è inaccettabile e offensiva, perché quell’occupazione non era certo un tentativo di conversione. I nostri “beneamati” ospiti dovrebbero tenere a mente che la cultura degli “infedeli” cristiani ha permesso loro di avere, oggi, un tetto sotto cui ripararsi e cibo con cui sfamarsi. Solo per questo dovrebbero accettare il lavoro che è stato loro proposto, un lavoro dignitoso al quale, purtroppo, molti nostri connazionali non riescono ad accedere”.

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