Profughi nel Parco e riso acquoso, Romeo: “Contestazioni pretestuose, revoco l’accoglienza”

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PISA – In dieci, circa, tra i 26 profughi ospiti nel Parco di San Rossore, si sono presentati in Prefettura a Pisa, lamentando che il riso servito per pranzo, o cena, era troppo acquoso e che erano abitutati a mangiarlo diversamente. A riceverli è stato il Prefetto vicario, dottor Valerio Massimo Romeo, ex commissario straordinario di Viareggio: “Un’altra contestazione pretestuosa come questa e firmo la revoca dell’accoglienza”, ha sbottato Romeo. “La struttura che li ospita è molto bella, hanno biciclette per muoversi – ha aggiunto il vice Prefetto – il problema del riso acquoso non è un problema, diremo semplicemente a chi cucina di farlo più asciutto”. Da quanto emerso i profughi avrebbero anche paura di cervi e cinghiali, e la lamentela ha rigurdato anche la loro difficoltà a spostarsi, per la distanza dal Parco alla città della Torre.”La legge – ha ribadito Valerio Massimo Romeo – prevede che in caso di rifiuto della struttura si possa revocare il posto. Bisogna rispettare le regole dell’accoglienza, senza esagerare nelle richieste. Nel Parco di San Rossore stanno bene, non è come nella jungla, e scappati dalle guerre qui hanno pace, e tranquillità”.
 

 

 

 

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