Profughi in via Sauro, la CRI: “L’edificio ha delle criticità ma resta a disposizione per l’accoglienza”

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VIAREGGIO – Profughi in via Sauro, è il presidente della Croce Rossa di Viareggio, Fabrizio Cestari, a fare chiarezza.

“La Croce Rossa non entra in problemi politici, è al servizio delle proprie comunità -spiega: “La Croce Rossa non fa propaganda, è a disposizione di chiunque ha bisogno. Sulla vicenda della accoglienza dei migranti siamo stati rispettosamente in silenzio a fronte di diverse dichiarazioni pubbliche, e continueremmo a farlo se non fosse necessario di fare chiarezza in una vicenda che dall’accoglienza sta pericolosamente tracimando verso lo scontro politico-mediatico. Senza commento alcuno ecco le tappe della vicenda: nell’aprile 2017 la Croce Rossa provinciale viene convocata in prefettura ove viene chiesta collaborazione alle tre delegazioni territoriali: Lucca, Viareggio, Garfagnana. In data 10/05/17 con lettera protocollata abbiamo informato Prefettura di Lucca e Comune di Viareggio della nostra disponibilità a mettere a disposizione un edificio di ns proprietà segnalando la posizione geografica la quale avrebbe potuto avere un impatto sociale e i limiti strutturali della abitazione stessa. Nello spirito di completo servizio ci siamo comunque attivati per tutto quello che era di nostra competenza per preparare al meglio l’edificio all’accoglienza. A nostre spese è stato ristrutturato. In data 25/05/17 il Direttivo del Comitato CRI di Viareggio, ha invitato e presentato all’Assessore al sociale Tomei del Comune di Viareggio le intenzioni della Croce Rossa nel voler mettere a disposizione della Prefettura di Lucca suddetto immobile. Abbiamo sollecitato attenzione a vari aspetti sociali, ambientali organizzativi che a nostro avviso presentavano criticità. In data 07/07/17 con lettera chiedevamo all’Assessore Tomei un nuovo incontro per ribadire la disponibilità secondo i nostri principi istituzionali a collaborare in tal senso con l’ Amministrazione Comunale e la Prefettura . Considerando la particolare localizzazione in centro città della struttura in disponibilità della CRI, e ovviamente lasciando a codesta Amministrazione le considerazioni generali e specifiche sulla politica di accoglienza di pertinenza della Città (numeri e caratteristiche dei Migranti accolti). Sempre in tale lettera evidenziavamo la probabile necessità di possibili forme aggiuntive di sorveglianza da parte della polizia municipale, valutazione di eventuali percorsi di collaborazione con le altre realtà similari cittadine, valutazione dell’attuale sistema di illuminazione, di parcheggio e di pulizia. In data 10/08/17 con lettera protocollata abbiamo informato prefettura di Lucca, comune di Viareggio, assessore al sociale, assessore alla sicurezza e consiglio comunale; che sempre confermando la “MISSION” della Croce Rossa 1) metteva a disposizione il proprio locale senza distogliere personale (nella stragrande parte volontario) dagli innumerevoli servizi sanitari e sociali rivolti alla cittadinanza in favore della attività di accoglienza\sorveglianza del centro di accoglienza, 2) Si sarebbe impegnato a ricercare altra associazione o ente disponibile alla completa gestione degli immigrati, 3) Ribadendo come dai primi incontri avessimo fatto presente, per scritto, come la struttura si trovasse nel centro cittadino e, pertanto, qualora scelta da Prefettura e Comune quale Centro di Accoglienza, necessitasse, da parte delle Istituzioni tutte, di una “presa in carico” dell’impatto sociale che avrebbe determinato. Abbiamo fatto presente l’opportunità di selezionare gli invii privilegiando donne con bambini piccoli, e consigliato una serie di iniziative in termini di controllo dell’area al fine di ridurre il prevedibile impatto. Di questi suggerimenti, al momento, sembra aver riscontro solo la verbale assicurazione da parte della Prefettura per l’invio di nuclei familiari con minori, mentre gli altri nostri suggerimenti non sembrano aver avuto, al momento, seguito, 4) La Croce Rossa, per i suoi principi e compiti, torna ancora una volta, a segnalare alle autorità competenti le criticità potenziali che la “location” può determinare. Gli interventi tesi a stemperare qualsivoglia situazione di tensione, compreso quanto ci siamo permessi di suggerire da tempo, e certamente non ultima la gestione del rapporto con la popolazione, evidentemente non possono né devono essere di competenza della Croce Rossa ma degli enti pubblici competenti. Il quanto era stato anche da noi esposto all’Assemblea pubblica del 11/08/17 Presso il Centro Polo. La Croce Rossa  continuerà comunque a ricercare la migliore soluzione che permetta di utilizzare la struttura per quanto richiestoci in rispetto dei nostri principi umanitari senza distinzione di razza, cultura e religione rimanendo, come sempre al servizio delle proprie comunità e degli enti che le rappresentano. Quindi, l’edificio di via Sauro resta a disposizione pur con le note criticità potenziali che la “location” può determinare”.

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