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Prostata in buona salute: le 10 cose da sapere

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(di LUCA LUNARDINI) Prostata croce e delizia del genere umano (lato maschile…). Da giovani può regalarci bruciori e grane sessuali, da adulti le prime défaillance sotto le lenzuola e le prime corsette in bagno. Da vecchietti incontinenza, cateteri, medicine ed operazioni varie. Oggi sappiamo che c’è molta genetica (grazie nonno!) dietro i disturbi prostatici ma qualcosa si può, anzi di deve fare per cercare di mantenere in buona salute questa ghiandolina, crocevia di tanti piaceri e malanni. Ecco, allor, 10 REGOLE D’ORO PER TUTTI I MASCHIETTI:

BERE ALMENO 2 LITRI D’ACQUA AL GIORNO è consigliabile bere questi complessivi 2 litri di acqua (meglio se oligominerale) a piccoli sorsi, frequentemente nel corso della giornata, ma soprattutto durante la mattina piuttosto che non la sera. Spesso il paziente “prostatico”, dovendo spesso andare in bagno, tende istintivamente a bere meno. E’ un errore! Il bere molto consente di ridurre il peso specifico delle urine (in un certo senso “diluirle”) e così contribuire a evitare le infezioni urinarie, che sono molto frequenti nel paziente prostatico.

EVITARE CIBI DANNOSI PER IL BASSO TRATTO URINARIO che sarebbero poi quegli alimenti che presentano caratteristiche irritanti sul basso tratto urinario (prostata e vescica): birra, insaccati, spezie, pepe, superalcolici, caffè, cioccolato, formaggi grassi, pesci grassi (anguilla, tonno, sgombro), molluschi, frutti di mare, crostacei (gamberi, aragosta).

PREFERIRE CIBI CONTENENTI SOSTANZE ANTIOSSIDANTI: Vitamina C (ribes, kiwi agrumi, fragole, cavolfiori, peperoni), Vitamina E (olio d’oliva, oli vegetali, germe), Vitamina A (carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori), Licopene (pomodori), Selenio ( noci, tuorlo d’uovo), Zinco (carni rosse, noci, fegato), Manganese (cereali integrali, tè nero, verdure a foglie verdi).

REGOLARIZZARE LA FUNZIONE INTESTINALE. Sia la stitichezza che la diarrea possono favorire il passaggio di batteri tra intestino e prostata e così favorire le infezioni prostatiche.

RIDURRE LO STRESS: La maggior parte delle persone conosce gli effetti dello stress sulla propria salute. Alcuni studi hanno evidenziato una qualche correlazione tra stress e problemi prostatici. Forse quale conseguenza di problematiche intestinali (vedi sopra: punto 4) notoriamente scatenate da stress cronico. Poi rimane il difficile problema di come controllare facilmente lo stress della vita moderna.

PRATICARE ATTIVITÀ FISICA. Tutte le attività fisiche e sportive di tipo aerobico riducono la congestione della prostata e stimolano la circolazione pelvica.

Tuttavia MODERARE L’USO DEI MEZZI A DUE RUOTE (moto, bicicletta). Pur senza demonizzarne l’uso, i microtraumi perineali possono essere responsabili di processi infiammatori prostatici. L’impiego di selle imbottite è in grado parzialmente di ridurre tali fenomeni.

MANTENERE UN’ATTIVITÀ SESSUALE REGOLARE (bella notizia no?!) L’attività sessuale non è nociva, anzi, se praticata con regolarità, ha effetti benefici (tra l’altro sembrerebbe proteggere dall’insorgenza del cancro prostatico). Mentre l’astinenza prolungata potrebbe contribuire al di secrezioni nella ghiandola prostatica favorendo fenomeni infettivi.

Tuttavia EVITARE (per quanto possibile…) IL COITO INTERROTTO. Quando sopraggiunge lo stimolo eiaculatorio, questo andrebbe (ragionevolmente…) assecondato e mai interrotto volontariamente, onde evitare fastidiosi fenomeni di reflusso intraprostatico del liquido seminale.

A PARTIRE DAI 50 ANNI, EFFETTUARE, ALMENO UNA VOLTA L’ANNO, UNA VISITA UROLOGICA DI CONTROLLO. Nei soggetti a rischio (con familiari di primo grado affetti da cancro della prostata) il controllo va iniziato prima (45 anni) e va effettuato ad intervalli più frequenti. Ogni visita deve essere preceduta dal dosaggio del “noioso ma indispensabile” PSA, e talvolta, accompagnata dall’esecuzione dell’ecografia specialistica della prostata (con sonda transrettale)

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da: Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli. Per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamaca@tin.it.  LUCA LUNARDINI Medico-Chirurgo, Specialista UROLOGO con incarico di Alta Specializzazione in ANDROLOGIA, dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

 

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