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Prostata e sesso: quale è il collegamento con l’erezione?

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VIAREGGIO – ( di Luca Ferrari ) – Non raro argomento di chiacchiera tra maschietti (e non solo), fonte di qualche sorriso rassegnato o sarcastico, ma soprattutto quasi un tormentone negli ambulatori di Urologia, il tema prostata e sesso  è spesso fonte di leggende metropolitane o mezze verità.

Cerchiamo di far chiarezza.

La prostata è una ghiandola grande (quando è normale) più o meno quanto una castagna e fa parte dell’apparato genitale. E’ localizzata sotto la vescica (la “sacca” contenete l’urina), appoggiata al retto (non a caso la visita prostatica è, aimè, una esplorazione rettale) e posta sopra la zona perineale, ovvero la zona tra i testicoli e l’orifizio anale.

La funzione della prostata in se sarebbe di tipo “riproduttivo” e non “erettile”, avendo, infatti, quale unico compito quello di produrre il liquido seminale (uno degli “ingredienti” dello sperma che serve a nutrire e trasportare gli spermatozoi prodotti dai testicoli).

In questo senso la prostata non avrebbe una azione diretta sulla erezione. Tuttavia da un punto di vista epidemiologico è frequente il rilievo, soprattutto ma solo con l’avanzare dell’età, di una frequente associazione tra problemi alla prostata e problemi di erezione.

Questa concomitanza ha certamente (ed ovviamente) una delle cause nella età stessa ma altri meccanismi finiscono per collegare le due problematiche.

Per cominciare un uomo con problemi alla prostata manifesta una serie di disturbi che proprio bene al sesso non fanno. Basti pensare al possibile senso di bruciore nel canale uretrale (il canale da cui fuoriesce la minzione, la pipì) o al senso di gonfiore o di fastidio nella zona perineale (la zona tra testicoli e ano sopra cui è situata la prostata), o magari alla presenza (oddio!) di tracce di sangue nelle urine o nello sperma. Mica è facile mentre si hanno questi fastidi (o magari si perde qualche goccia di pipì…) praticare sesso sfrenato!

Oltretutto chi soffre di “ipertrofia prostatica” (suo ingrossamento) talvolta fa uso di farmaci (es.: finasteride o alfa-litici) che, come se il resto non bastasse, possono interferire negativamente con la sessualità

E sempre per rimanere nell’ambito delle “cure”, quando poi il paziente fosse costretto a sottoporsi ad una asportazione completa della prostata (prostatectomia radicale) per cancro prostatico, quest’ultima operazione ha ripercussioni particolarmente brutte sulla erezione.

Insomma se è pur vero che la nostra “cara e vecchia” prostata non fa direttamente parte deli meccanismi che portano all’erezione, le sue malattie finiscono direttamente o indirettamente per intralciare l’entusiasmo “sotto le lenzuola”.

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