Puccini Firenze, stagione 2026/27 tra satira e novità

Un teatro che sa osare, capace di proporre e non di seguire le mode, di portare in sala spettacoli che riescono a parlare anche ai giovani, distogliendoli una buona volta dal cellulare. Il Puccini di Firenze ha presentato il programma della stagione 2026/27 forte di un cartellone ricco, composito e differenziato.

Ci sono nomi celebri come Paolo Calabresi (indimenticabile Biascica in Boris), Paolo Hendel e Lucia Vasini, Ale & Franz, Marco Paolini, Andrea Pennacchi, Francesco Piccolo e Pif, Ambra, Paolo Nori. Accanto a loro, spettacoli meno noti ma di notevole valore e spessore, come “Ivan e i cani” con Federica Rosellini o il drammatico “Prima Facie” di di Suzie Miller, portato in scena dalla Compagnia Finzi Pasca; o ancora “Week-end” con la talentuosa Sabrina Scuccimarra, fino al ritorno della strepitosa Anna Della Rosa con “Accabadora”. “Per noi è importante fare proposte al nostro pubblico, invitarlo a scoprire nuovi talenti e sperimentazioni, pur rispettando la storica vocazione di “Teatro stabile della satira e della contaminazione dei generi””, ha spiegato il direttore artistico del Puccini Lorenzo Luzzetti.

E dunque le certezze Carrozzeria Orfeo, Familie Flöz, Oblivion, Gianluca Ferrato con il divertente testo di Alan Bennett “La cerimonia del massaggio”, Moni Ovadia, Licia Lanera, Lodo Guenzi con “Morte accidentale di un anarchico” di Fo/Rame; ma anche l’apertura agli stand up comedian con Jonathan Canini, Giorgia Fumo e soprattutto l’attore e comico palestinese Alaa Shehada, che unisce maschera e stand-up comedy in “The horse of Jenin” (spettacolo in lingua inglese con sovratitoli in italiano). Un intenso omaggio a Michela Murgia è “Ricordatemi come vi pare”, con Marta Dalla Via e Valentina Melis, Daniele Timpano, una riscrittura del monologo dell’Ulisse di James Joyce con Giorgia Cerruti e molto altro ancora.

Numerose le formule di abbonamento, con selezioni di spettacoli da 5, 7 o 12 serate; del resto il Puccini è uno dei pochi teatri a poter vantare il 75% del fatturato garantito dalla bigliettazione, forte di 162 spettacoli e 220 giorni di apertura durante la passata stagione. Un’attività intensa, sostenuta anche da partner come FOndazione CR Firenze, Toscana Aeroporti e Coop, il cui rappresentante Claudio Vanni ha lanciato per l’occasione la proposta di una collaborazione per far prescrivere dai medici di famiglia spettacoli e cultura al posto di ansiolitici e medicine.


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