“Quello a cui stiamo assistendo è il risultato di un mix pericoloso di arroganza nei modi, incompetenza nella gestione e una visione che sembra più orientata a distruggere che a costruire”. Federica Maineri, candidata per il centrosinistra alle prossime elezioni comunali di Viareggio, ci va giù dura sulla situazione dei lavoratori del Festival Pucciniano. E lo fa durante un nuovo incontro coi sindacati venuto a seguito di quello fatto durante il presidio dello scorso 26 marzo davanti all’ingresso del teatro a Torre del Lago, dove i lavoratori protestavano contro la Fondazione chiedendo “Un impegno serio e concreto nel rispetto dei lavoratori” lamentando la mancanza di “chiarezza su cosa voglia fare la presidenza e sulla questione esternalizzazioni per tecnici, maestranze, orchestrali e coro che viene dopo il mancato rispetto degli impegni presi” come aveva detto Linda Lombardo, delegata del sindacato Usb .
“Non siamo di fronte a un episodio isolato – sottolinea Maineri – ma a un modo di agire, quello del presidente Miracolo e di tutta l’amministrazione comunale, che purtroppo conosco bene anche per esperienza diretta e personale. Un approccio fatto di chiusura, forzature, contrasti sistematici e mancanza di rispetto nei confronti delle parti sociali, che oggi esplode in tutta la sua evidenza. D’altronde questa è la modalità della stessa amministrazione comunale, che della situazione del Pucciniano e dei lavoratori se ne sta disinteressando nella maniera più completa, a conferma di un atteggiamento grave e irresponsabile”.
Ad entrare nel mirino della candidata, anche la gestione economica per la quale anche liste civiche come Fare Viareggio avevano lamentato “incassi alla biglietteria calati del 20 per cento”. “È inaccettabile – attacca Maineri – che a pagare il prezzo di questa situazione siano ancora una volta i lavoratori, tra ipotesi di esternalizzazioni, precarizzazione e compressione dei diritti. Il Pucciniano vive grazie al lavoro quotidiano di chi lo rende possibile e non può essere trasformato in un terreno di scontro o in una vetrina svuotata di contenuti: siamo ad aprile e non sappiamo niente in merito alla prossima stagione estiva, che fine faranno i lavoratori, chi si occuperà di programmare l’opera, come si pensa, in questa situazione, di affrontare i mesi che ci aspettano. Un comportamento grave e irresponsabile, che danneggia Viareggio e tutte e tutti coloro che lavorano per questo settore e per il festival”.
Maineri poi passa anche a parlare degli esiti della diatriba tra Fondazione e Circolo Velico oltre a ricordare che già in passato era stata scettica sulla nomina degli attuali referenti del Festival. “Come Partito Democratico di Viareggio ci siamo battuti con forza contro alcune scelte e nomine, perché ritenevamo non ci fossero le condizioni adeguate – afferma Maineri – Oggi, purtroppo, i fatti stanno dando ragione a quelle preoccupazioni e a riprova di questo possiamo portare sia la situazione del Pucciniano sia l’esito del ricorso al Tar contro il Circolo Velico di Torre del Lago, che ha dato ragione al Circolo stesso costringendo ora la Fondazione a rimborsare la società sportiva. La città merita di più – conclude –. Il Festival Pucciniano è un patrimonio culturale e identitario che va difeso con serietà, competenza e rispetto. Serve un cambio di passo immediato: meno propaganda, più verità sui conti e soprattutto piena dignità per i lavoratori”.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



