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Pucciniano, scontro sui bilanci: “Incassi calati e spese legali aumentate”

Il bilancio del Festival Pucciniano relativo all’esercizio 2025 è stato approvato all’unanimità lo scorso 27 marzo. “Il miglioramento della situazione finanziaria rispetto all’esercizio precedente, certificato dall’organo di controllo, è un segnale incoraggiante e il frutto di un lavoro serio e responsabile – aveva detto poco dopo l’approvazione il presidente della Fondazione, Fabrizio Miracolo – Continuiamo a operare con rigore e trasparenza, consapevoli che la solidità gestionale è la base su cui costruire il futuro della Fondazione e garantire la continuità di un festival che è patrimonio culturale del nostro Paese”.

Ma una volta che il bilancio ha ‘messo il naso fuori’ le successive verifiche fatte dalla lista civica Fare Viareggio – costituita dagli ex assessori Valter Alberici, Federico Pierucci e Sandra Mei e tra i promotori della candidatura a sindaca di Maria Lina Marcucci – hanno portato i civici ad attaccare frontalmente Miracolo e il sindaco Del Ghingaro.

“Gli incassi alla biglietteria sono calati del 20 per cento (152mila euro in meno) – dicono da Fare Viareggio – senza il contributo straordinario del Comune, oltre 2,6 milioni complessivi, di cui ben 1,5 milioni versati con un’unica delibera nell’aprile 2025, anno pre-elettorale, la Fondazione avrebbe chiuso in perdita”.

Una sottolineatura che va riprendere quanto disse alla stampa Miracolo al suo arrivo, nell’ottobre 2024. Il suo esordo con “La Fondazione stava per chiudere: non pagava niente e nessuno” come ricordato dagli stessi di Fare Viareggio, ha portato sdegno tra gli afferenti all’associazione.

“Una frase che suona come un’accusa verso chi c’era prima – controbattono da Fare Viareggio – Peccato che, a ben guardare, il vero responsabile non sia Miracolo ma Giorgio Del Ghingaro: sindaco di Viareggio per dieci anni , ancora oggi, Se le difficoltà finanziarie erano così gravi e strutturali, perché Del Ghingaro non è intervenuto nel corso del suo lungo mandato? Perché ha lasciato che i conti si deteriorassero senza adottare misure correttive?”.

L’ultimo attacco poi riguarda l’idea di Miracolo di esternalizzare parte dei lavoratori del festival come orchestrali, coristi e maestranze. Un fatto che ha portato gli stessi lavoratori a protestare con un presidio giovedì 26 marzo. “Contestiamo le esternalizzazioni dei lavoratori – precisano da Fare Viareggio – e rimarchiamo che è stato sestuplicato il costo delle spese legali: da 15mila a 104mila”.


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