Pucciniano, Veronesi: “La soddisfazione degli artisti è da coniugare con le risorse”

TORRE DEL LAGO – Con riferimento alle problematiche scaturite dalle polemiche di questi giorni, con gli artisti che hanno scritto alle istutuzioni per i “tagli”, il Presidente della Fondazione Festival Pucciniano Maestro Alberto Veronesi ha ritienuto di intervenire sulla stampa e dire la sua. “Da artista – queste le sue parole – comprendo perfettamente e mi calo totalmente nella necessità di serenità e di tranquillità che provano gli artisti in questo momento;  artisti del cartellone del 61º Festival Puccini  cui ho mandato una lettera con il mio personale apprezzamento e compiacimento per essere qui con noi. Sebbene la serenità e la soddisfazione dei nostri artisti sia prioritaria,   non possiamo passare sopra al nostro dovere imprescindibile di amministratori di risorse pubbliche”. “Muovendo dalla relazione del Collegio dei Revisori dei conti della Fondazione – prosegue il presidente Alberto Veronesi–  che raccomandava agli amministratori della Fondazione  il monitoraggio dei contributi degli Enti Pubblici in entrata,  abbiamo chiesto al Comune di Viareggio di confermarci con una lettera l’attribuzione dei 225.000 euro posti in bilancio dal Consiglio di amministrazione uscente. La lettera del  Comune di Viareggio è arrivata,  ieri (14 luglio)   e certifica “che l’ipotesi di bilancio riequilibrato approvata dal Commissario Straordinario con riferimento all’annualità 2015 non prevede alcun contributo a favore della Fondazione Festival Pucciniano“. Ciò significa che,  con tutta evidenza,  gli impegni di spesa previsti dalla precedente amministrazione della Fondazione Festival Pucciniano non sono coperti da equivalenti poste in entrata e quindi il Bilancio già approvato sarà giocoforza revisionato dal prossimo Consiglio di Amministrazione. Quindi i consiglieri di amministrazione stessi,  cui abbiamo già dato delega, coadiuvati dal segretario artistico e dal direttore artistico procederanno alle richieste, quanto più contenute possibili ma immediate, di revisione dei contratti con gli artisti attraverso i loro  agenti. Da qui purtroppo non si può scappare, né é possibile avallare impegni di spesa che non hanno copertura di bilancio. Naturalmente la revisione sarà svolta con buonsenso e salvaguardando chi ha accettato per affetto nei confronti del Festival  livelli di cachet già minimi “.

Intanto proseguono a ritmo serrato le prove per l’allestimento delle opere in cartellone della 61.a edizione che aprirà il sipario venerdì 24 luglio con il nuovo allestimento di Tosca e proseguirà sabato 25 con la prima di Turandot.

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