Da materiale spesso percepito come un problema sulle spiagge a risorsa per ambiente, salute ed economia. Giovedì 28 maggio lo Yacht Club di Punta Ala ospiterà “Il tesoro nascosto delle spiagge. Circular Posidonia e la nuova bioeconomia del Mediterraneo”, appuntamento organizzato nell’ambito del Bioeconomy Day 2026, la giornata nazionale dedicata alla bioeconomia.
L’incontro porterà al centro il progetto “Circular Posidonia”, percorso di ricerca che punta a trasformare la posidonia spiaggiata in una nuova opportunità per il territorio, attraverso processi innovativi di economia circolare e sostenibilità ambientale.
L’obiettivo è mostrare come una biomassa naturale spesso considerata uno scarto possa diventare materia prima per prodotti ad alto valore aggiunto. Il progetto “Circular Posidonia” prevede infatti la creazione di un laboratorio territoriale “One-Health 5.0” capace di valorizzare la posidonia attraverso un sistema a cascata che punta alla produzione di bioattivi antiossidanti, biomateriali, biopackaging e nuovi materiali sostenibili.
L’appuntamento riunirà ricercatori, istituzioni, imprese e amministratori locali per approfondire il legame tra innovazione scientifica, tutela dell’ambiente costiero e sviluppo economico sostenibile. L’evento è rivolto a studenti universitari, studenti ITS, cittadini e amministratori pubblici.
Porteranno i saluti istituzionali la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi, l’assessore regionale Leonardo Marras e il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra. Previsti inoltre gli interventi della professoressa Annalisa Santucci, di Paolo Dario, direttore scientifico di ARTES 4.0, e di Francesco Greco della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Il gruppo di ricerca senese lavora da anni sul recupero di sostanze bioattive ottenute da scarti agroforestali e marini per sviluppare prodotti innovativi destinati ai settori cosmetico, farmaceutico, nutraceutico e degli integratori alimentari.
“L’Università di Siena continua a manifestare concretamente il valore della ricerca” ha spiegato il rettore Roberto Di Pietra, sottolineando il ruolo della ricerca applicata nell’individuazione di nuove materie prime capaci di entrare nei processi produttivi.
“Riuscire a trasformare quello che dalla maggior parte delle persone è sentito come un problema in una risorsa sia dal punto di vista ambientale che economico è fondamentale” ha dichiarato la sindaca Elena Nappi.
“Il convegno è l’occasione per sensibilizzare cittadini, giovani e istituzioni sulle potenzialità degli approcci sostenibili che promuovono salute umana, animale e ambientale creando nuove opportunità economiche” ha aggiunto la professoressa Annalisa Santucci.
Il progetto arriva dopo una prima esperienza già finanziata dal Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare e si sviluppa ora attraverso il nuovo programma quinquennale Circular Posidonia, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con un investimento vicino ai 5 milioni di euro.




