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Quale futuro per il litorale pisano. I progetti del sindaco

Un litorale che non sia solo una meta balneare, ma un quartiere vivo, moderno e sostenibile tutto l’anno. È questa la visione emersa durante la quarta tappa di “Il Quartiere del futuro per la città che cambia”, la campagna di ascolto della Giunta Comunale che ieri ha fatto tappa all’Auditorium dell’Hotel Continental a Tirrenia.
Il Sindaco ha annunciato scadenze precise per le opere più attese, il progetto per l’ex stazioncina di Tirrenia per esempio è ormai pronto, con i lavori che verranno appaltati entro fine 2026. La struttura diventerà una sala multifunzionale dedicata alla storia del cinema, con un bar e un’area verde rinnovata. A settembre invece parte il cantiere per il tratto via Bigattiera-via dei Pioppi. In fase di progettazione anche il collegamento finale fino a Calambrone, finanziato con 9 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente. Infine entro fine 2026 partiranno i lavori per la Terrazza Pontecorvo a Marina, mentre nel 2027 toccherà al restyling di Piazza Sardegna.
Grande attenzione verrà riservata all’edilizia scolastica e sociale, proseguono spediti infatti i lavori PNRR per la nuova scuola media “Niccolò Pisano” a Marina (investimento da 7,7 milioni): tre blocchi su quattro saranno completati entro giugno.
I numeri del verde pubblico certificano un impegno costante: dal 2020 sono stati piantati 875 alberi sul litorale, inclusi i 102 del nuovo “Bosco del Mare” a Calambrone inaugurato nel 2025. E non finisce qui: in autunno partirà un massiccio rimboschimento nelle zone boschive di Tirrenia e Calambrone con la messa a dimora di 6.000 nuove piante.
Per mitigare la pressione del traffico estivo, l’Amministrazione ha poi confermato il parcheggio sopraelevato da 120 posti sulla Litoranea e l’estensione della sosta a pagamento (ZSC) nei festivi di aprile e maggio a Marina per tutelare i residenti. Sul fronte della difesa dell’abitato, proseguono le manutenzioni delle scogliere (oltre 200mila euro investiti nell’ultimo tratto tra Bagno Arcobaleno e Marta) e la partecipazione ai bandi per rafforzare la diga della Cella Milano.

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