A due anni e mezzo dall’alluvione del novembre 2023, Quarrata, in provincia di Pistoia, accelera sulla messa in sicurezza. È stato presentato oggi il piano integrato di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico: un pacchetto di opere da oltre 15 milioni di euro complessivi (in parte già eseguiti), frutto della sinergia tra Regione Toscana, Comune e Consorzio di bonifica Medio Valdarno. Dopo la prima fase di somma urgenza dedicata al ripristino dei corsi d’acqua, l’attenzione si sposta ora sulle opere strutturali. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha sottolineato il passaggio alla fase due: “Dopo aver investito 8 milioni di euro tramite il Genio civile per i primi interventi sul torrente Stella e sugli affluenti minori, passiamo ora a lavori definitivi per proteggere il territorio”. Il piano d’azione, dal valore complessivo di 7,8 milioni di euro, punta ora a una messa in sicurezza radicale del reticolo idrografico quarratino. Il fulcro dei lavori riguarda il torrente Fermulla, con l’ottimizzazione della cassa d’espansione e il ripristino di argini e muri di contenimento danneggiati. Grande attenzione è rivolta ai tratti collinari e montani del Montalbano, dove si interverrà sugli affluenti (tra cui Falchereto e Morione) per stabilizzare i versanti franosi e pulire gli alvei. Infine, un importante stanziamento potenzierà gli argini del torrente Impialla risalendo dalla confluenza con lo Stella. L’obiettivo è garantire una tenuta strutturale omogenea, dalla montagna fino alla pianura, prevenendo nuovi dissesti.




