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Quartini (M5S): “Dov’era Giani quando fu approvata la controriforma sanitaria”

“Ricordo, come fosse oggi, l’atteggiamento del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, che d’imperio, pur di approvare la riforma sanitaria del 2015, che nella sua fase sperimentale aveva già dato segni incontrovertibili di danno alla organizzazione del servizio sanitario regionale, con il disastroso accorpamento delle ASL, fece saltare, con la tecnica del cosiddetto “canguro” oltre 40 articoli della pdl originaria, per evitare il conseguente ulteriore dibattito e il legittimo ostruzionismo delle opposizioni, perché così avrebbero dovuto sottoporre la stessa ratio della riforma al giudizio referendario dei cittadini, che avevano raccolto 55mila firme per poter esercitare il loro diritto democratico alla scelta fatta.

La fretta dell’approvazione della riforma andava proprio in quella direzione: se non fosse stata approvata nei tempi previsti, cioè entro la fine dell’anno il referendum sarebbe stato inevitabile. Nei giorni successivi presentammo un esposto alla procura, che purtroppo non dette luogo a procedere.

Oggi Giani dice che anche allora aveva dei dubbi sulle “grandi ASL” e promette di rivedere la riforma, per rimediare.

Ha dimostrato ampiamente di non essere dalla parte dei cittadini e della loro capacità di potersi autodeterminare nei tempi e nei modi corretti, li hai privati di un legittimo referendum democratico! Con quale faccia oggi si presenta candidato governatore?

Perché non dice nulla sullo smantellamento progressivo della sanità pubblica toscana, sulla carenza di personale, sulla riduzione dei posti-letto, sui pronto-soccorso intasati da estenuanti attese, sulle lunghe liste d’attesa, sul depotenziamento dei presidi nelle aree svantaggiate?

Caro candidato Presidente del centrosinistra: TEMPO SCADUTO.”

m5sQuartini