Quello che conta, il tempo necessario della memoria. La guerra vissuta dai bambini

Firenze – Domenica 12 gennaio alle ore 16 al cinema San Quirico (Casa del Popolo F.ll Taddei di via Pisana 567) proiezione del corto di Sofia Vettori vincitore del premio della giuria Senior, premio Alida Valli, al 41° Festival Cinema e Donne
Conoscere il passato, conoscere cosa è stata la Guerra per amare la Pace e non darla per scontata.
Le parole di Sofia:
Ieri come oggi, “la guerra vissuta da bambini” non ha prese di posizioni politiche, non ha vincitori né vinti. Ha in se solo la disperazione, perdita e sofferenza.
Non dimentichiamo chi la sta vivendo in paesi apparentemente lontani, non dimentichiamo che è stata esattamente la nostra realtà poco più di settanta anni fa.
Il cortometraggio sviluppa il tema dell’importanza della memoria come ponte fra le generazioni di anziani che hanno vissuto la resistenza e i giovani, un modo concreto non solo per il recupero della memoria storica locale, ma anche per far capire ai giovani l’importanza di difendere la libertà e promuovere il valore della pari dignità di tutti gli esseri umani.
Il corto ha riscosso già da subito un successo in diversi festival internazionali tanto da attivare una tavola rotanda per progetti per il 2020 con centro Unesco di Firenze e Arciteatro come messaggio di portatore di Pace.
Il Film è allegato al libro “Bavaglio e la Guerra”, libro pubblicato dalla Edizioni Bavaglio e che ripercorre la storia del Cortometraggio. “Questo libro l’ho scritto con l’intenzione di affrontare un tema difficile come la Guerra per un pubblico di lettori a partire dalla scuola materna. Si può cercare la Pace veramente solo se si conosce la sua antagonista e sono i bambini la nostra speranza per il futuro”. Sofia Vettori “è il più bel corto che abbia visto in questi ultimi anni” é da questo che parta l’idea insieme al all’amico collega Vittorio Gasparrini, di costruire un progetto sull’idea di questa geniale neo regista Sofia Vettori… attraverso  lei si riapre una speranza nuova per i giovani di poter avere un futuro…” Stefano Cosi Presidente di Arci Teatro.