Question Time, Del Ghingaro incontra la stampa: “A dettare la mia agenda non sono i giornalisti”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Question time. Tempo di domande. E a un mese dall’elezione, il sindaco Giorgio Del Ghingaro si è reso disponibile a rispondere ai giornalisti, in una sala della Gamc a Palazzo delle Muse in piazza Mazzini. “Non posso rispondere tutti i giorni ai cronisti, e il question time sarà un appuntamento fisso, e periodico – ha spiegato il primo cittadino aggiungendo di non amare il vedere la stampa nei corridoi: “Ci sono occasioni, come quella di stamattina, per rispondere alle domande. Non per mancanza di rispetto ma per stile, questo è il mio modo di procedere, e sarà lo stesso anche per gli assessori. Vi invito a non proseguire come avete fatto fino ad oggi”.  La motivazione, lungi dall’ essere mancanza di rispetto, ci tiene a sottolineare il sindaco, è che gli assessori e il primo cittadino devono lavorare.  I fatti, però, vanno raccontati, come le segnalazioni che arrivano ai giornali da parte dei cittadini, e le conferme da parte dell’Amministrazione Comunale sarebbero opportune, anche per correttezza nei confronti dei lettori, fa presente la stampa: “Le beghette quotidiane non mi interessano – risponde Del Ghingaro – questa è la mia impostazione”. Un clima pesante? Forse solo un modo diverso di approcciarsi con la stampa, che probabilmente agli occhi del sindaco, abituato ad un Comune più piccolo, Capannori, e sicuramente meno problematico, sembra “aggressiva”. Ma che i rapporti con i cronisti siano in fase di cambio è palese: “Le uniche notizie ufficiali arriveranno da me e dai miei assessori, a cui ho chiesto riservatezza. A dettare la mia agenda politica è il programma elettorale, non i giornalisti. Sappiate che non presterò il fianco alle piccole beghe quotidiane che vengono sollevate. Io rispetto il lavoro dei cronisti ma mi aspetto che loro facciano lo stesso con me”. Viareggio ha grossi problemi, e su questo il sindaco ha ragione. Ma la stampa deve scrivere.

“In questo primo mese ci siamo concentrati in incontri istituzionali – ha riferito il primo cittadino, per fare il punto del lavoro di questi primi 30 giorni di mandato -, Viareggio ha infatti bisogno di rapporti. Ho incontrato il Prefetto, che si è reso disponibile a venire a Viareggio al prossimo Consiglio Comunale, mi sono interfacciato col Ministero e la Corte dei Conti per il dissesto, ho avuto un colloquio con il comandante delle Fiamme Gialle viareggine e a breve incontrerò il Questore, oltre a pensare, e concentrarmi, sulle Società Partecipate per definire le linee da tenere”.  Gli assessori, ha spiegato Del Ghingaro, stanno lavorando sodo. La sobrietà deve essere a tutto tondo,  e una parola d’ordine, non solo nelle spese, ma anche nei contatti con i cittadini: “Il Comune va ricostruito”. E il dissesto impone scelte non facili.

Tra gli argomenti “toccati”, su domanda della stampa, la tassa di soggiorno, le sue destinazioni, la Lecciona e i bagnini che quest’anno non ci sono. “Abbiamo approfondito il tema, il Comune non è obbligato a mettere i bagnini, questa è una spesa non obbligatoria, l’obbligo è solo per la cartellonistica che mette in guardia i turisti, e i bagnanti, del pericolo e i cartelloni ci sono. Certo ci sta a cuore la sicurezza, comunicheremo a breve cosa faremo, dobbiamo fare verifiche su come prendere i soldi della tassa di soggiorno. Lo stanziamento dell’importo per i bagnini doveva essere destinato, per legge, alla retribuzione del personale del Comune: questo, ovviamente, non significa che la sorveglianza alla Lecciona sia un tema secondario o irrilevante, soprattutto nel periodo di maggior afflusso di turisti. Stiamo solo aspettando un’ultima verifica da parte degli uffici preposti: se la spesa per i bagnini non rientra tra quelle obbligatorie non la facciamo. In quel caso cercheremo di stornare le somme necessarie per garantire la sorveglianza. Intanto abbiamo chiesto di poter modificare il bilancio inviato dal commissario straordinario Valerio Massimo Romeo al Ministero”. Poi la “chiacchierata” con i giornalisti si è spostata sulla Viareggio Porto: “Il Comune è disponibile ad altre offerte di altre cordate, se ci saranno, e una è arrivata nei giorni scorsi – ha risposto Del Ghingaro -, a breve incontrerò la società interessata. Il Comune non ha soldi per rilevarla, ma il controllo pubblico della Viareggio Porto è necessario, il porto è importante per la città, come è importante la solvibilità dei gruppi e lo è altrettanto il controllo da parte dell’ente pubblico. Le due cose viaggiano parallele. Meglio sarebbe avere anche quote di partecipazione. L’udienza mi auguro sia fissata il più tardi possibile per avere maggiore tempo a disposizione”. Per il Centro Congressi c’è una data fissata dal liquidatore: a settembre i dipendenti sarebbero a casa, ma su questo il primo cittadino deve ancora metterci le mani: “Approfondirò la prossima settimana”. E gli impianti sportivi? “La proroga per il Palazzetto è già buona cosa, cosi come il fatto, che non era scontato, che il Viareggio Calcio si sia iscritto al campionato. Intanto vediamo se la Viareggio Patrimonio potrà proseguire nel suo lavoro, ovvio che lo sport è importante, ma non tutti gli impianti potranno essere salvati”.  Una città in dissesto non è una passeggiata, e per gestirla il sindaco dovrà fare salti mortali, ma una cosa è certa: le casse in rosso, le mani legate e più di tanto non sarà possibile fare. Per “pattume”, buche nell’asfalto, che sono un’urgenza per la sicurezza stradale, così come il decoro in genere, e i vigili in orario notturno – per i quali occorrono anche accordi con i sindacati, ma Del Ghingaro, se non si trovasse un accordo, è pronto a prendere una decisione – ci sono gli assessori che se ne stanno occupando, e a tal fine stiamo creando anche un ufficio ad hoc, dove far pervenire tutte le segnalazioni con un suo iter trasparente. Il sindaco non può occuparsi di tutto”.

“Chi gestisce la pagina Facebook del Comune?, chiede un collega dopo le polemiche scoppiate nei giorni scorsi e la paventata ipotesi che a farlo sia una persona non autorizzata. “La gestisco io”, la risposta secca, e in merito alle lamentele da parti di alcuni utenti che sarebbero stati “bannati” dalla pagina ufficiale dell’ente pubblico: “Come già detto certe polemiche non mi interessano”. Valter Alberici e Laura Servetti hanno lasciato i loro incarichi precedenti? “Noi siamo persone per bene, ovviamente si”. Argomenti, questi, liquidati in poche parole come a dire: “Basta con le illazioni”.

Quanto al Carnevale i finanziamenti per il saldo dell’edizione passata sono certi, Pozzoli resterà fino a fine ottobre – “Non amo i commissariamenti, ed è un diritto del sindaco nominare un presidente” – e si attendono certezze per il futuro, incluso il bando per i Carnevali Storici. Su chi sarà il nuovo presidente, per ora, però, è mistero. Il Pucciniano e le lamentele da parte di dipendenti e artisti? “Massima fiducia nell’operato di Alberto Veronesi”.

Una buona notizia, di cui sono entusiasti i frequentatori della biblioteca comunale, quella dell’orario di apertura tutti i giorni fino a dopo cena sarà mantenuto: “Viareggio deve tornare ad essere città di cultura – ha spiegato il sindaco -:”La nuova Amministrazione Comunale cambia subito passo alle istituzioni della cultura di base e avvia una riorganizzazione radicale dei servizi di biblioteca. La Biblioteca Marconi al Palazzo delle Muse avrà finalmente e da subito un orario consono ai bisogni degli studenti e degli studiosi: apertura dalle 8,30 alle 22 tutti i giorni escluso il sabato a partire da lunedì 20 luglio.  L’orario sarà valido fino al 18 settembre, dopo quella data la Biblioteca continuerà a fare orario continuato tutti i giorni e sarà aperta anche il sabato mattina. Anche la Biblioteca Ragazzi cambia passo unendosi a Immaginaria e riorganizzando gli spazi lettura, gli spazi multimediali, la catalogazione e la reception. L’orario estivo qui sarà dalle 8 alle 14 dal lunedì al venerdì e dalle 15 alle 18 il lunedì e il mercoledì. La riorganizzazione delle biblioteche comunali è solo il primo passo di un progetto che vede il piano terra del Palazzo delle Muse interamente dedicato allo studio, alla ricerca e all’approfondimento. Il Sindaco Del Ghingaro e l’Assessore alla Creatività Martina hanno avviato i colloqui per l’apertura di una segreteria universitaria adiacente alla Biblioteca Marconi e per il ritorno al piano terra in appositi spazi anche del Centro Documentario Storico.  Restano le sale di lettura con attività di Torre del Lago Puccini, Terminetto e Marco Polo a cui si intende aggiungere anche una sala lettura al Campo di Aviazione nella sede dell’ex Circoscrizione. Per l’apertura delle sale di lettura periferiche l’Amministrazione intende avvalersi anche dell’opera dei volontari delle associazioni culturali. Le attività tradizionali delle biblioteche decentrate saranno regolarmente mantenute e incrementate.  La nuova Amministrazione ha particolarmente a cuore il servizio bibliotecario e documentale e molta attenzione è posta a riguardo da subito come dimostrano i nuovi orari. Compatibilmente con le restrizioni imposte dal dissesto l’Amministrazione sta lavorando anche per dotare al più presto l’intero piano terra del Palazzo delle Muse di impianto wi-fi”. Per domani, invece, è prevista una diretta su Rai uno dove Giorgio Del Ghingaro presenterà una cartolina di Viareggio che abbraccerà virtualmente tutta la città, le sue bellezze, le sue eccellenze ed i suoi scorci mozzafiato.

Teme il ricorso di Massimiliano Baldini e di dover tornare al ballottaggio?, questa una delle ultime domande da parte della stampa: “Io sono il sindaco, eletto dai viareggini e di questa faccenda non me ne interesso”.

E in attesa che la città torni ad essere quella che fu, ossia la Perla del Tirreno, lasciamo lavorare gli “addetti ai lavori”. Con una premessa: la stampa, comunque, continuerà a fare il suo dovere.

 

 

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