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Raccolta del Farmaco 2026: 85 farmacie a Firenze

Antidolorifici, farmaci per l’infanzia e – novità del 2026 – integratori salini per anziani in vista dell’estate sono tra i prodotti di cui c’è più richiesta e di cui le Giornate di raccolta del farmaco prova a recuperare, aiutando così le persone più in difficoltà. Le persone possono donare uno o più medicinali da banco per chi ne ha bisogno. Firenze partecipa all’edizione numero 36 che andrà avanti fino al 16 febbraio: la giornata clou in città sarà quella di domani, 14 febbraio, quando saranno attivi i volontari del Banco farmaceutico. Tra Firenze e provincia la raccolta si svolgerà in 85 farmacie (di cui 36 proprio nel Comune di Firenze) e andrà a sostenere 22 realtà benefiche del territorio: tra queste ci sono Artemisia, Att, Caritas Firenze, Coordinamento misericordie area fiorentina, Croce Rossa, Nosotras, Cospe, Dynamo Camp. 
 Durante l’edizione del 2025 sono state raccolte 8.533 confezioni di farmaci che hanno aiutato i bisognosi di 26 enti: in Toscana nel 2025 sono state raccolte 45.309 confezioni di farmaci in 381 farmacie, pari a un valore di quasi 400.000 euro. 
“E’ un’occasione molto importante – ha affermato Nicola Paulesu, assessore al welfare del Comune di Firenze -. Invitiamo tutti a fare le donazioni presso le farmacie che saranno attive, anche perché le donazioni saranno oggetto di una redistribuzione anche a favore di tante realtà territoriali e associative del terzo settore che sostengono tanti cittadini in difficoltà. L’accesso al farmaco e alle cure diventa sempre più complicato in tante condizioni di difficoltà e questa è l’occasione per sostenere questo tipo di percorsi”. 
“Le giornate di Raccolta del Farmaco sono un gesto semplice, ma essenziale per tante persone fragili che, per ragioni economiche, non si curano in modo adeguato”, ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets. Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, ha sottolineato che si tratta di “un’azione concreta per sostenere la raccolta dei medicinali e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della gratuità del dono verso chi vive situazioni di fragilità”.


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