Radicondoli, 40 anni di festival tra teatro, musica e arte

Marco Paolini, Dacia Maraini, Mariangela D’Abbraccio, Paola Pitagora, Maria Cassi, Andrea Zorzi. Sono alcuni dei grandi nomi che parteciperanno al Radicondoli Festival, in programma nel borgo senese da domani, 18 luglio, fino al 31. La kermesse festeggia il prestigioso traguardo dei quarant’anni con un’edizione speciale dal titolo “Lascia sia il vento”, ispirato ai versi di Margherita Guidacci. Sotto la direzione artistica di Massimo Luconi, Radicondoli rinnova la sua vocazione di laboratorio culturale internazionale, confermandosi uno dei principali appuntamenti estivi dedicati al teatro contemporaneo.

L’edizione del quarantennale propone 27 spettacoli, 8 prime nazionali e 17 compagnie, in un programma che intreccia teatro, musica, poesia, arte contemporanea e impegno civile. Accanto ai grandi maestri della scena italiana trovano spazio nuove drammaturgie e giovani autori, linguaggi differenti che spaziano dalla narrazione raffinata allo spirito popolare, nazionale e internazionale, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione. Grande attenzione infine è stata riservata alla sostenibilità ambientale, con allestimenti essenziali e rispettosi del paesaggio.

Tra gli ospiti figurano Il festival inaugura anche “Paesaggi Contemporanei – Un dialogo tra Arte e Territorio”, progetto dedicato all’arte ambientale nel segno di Fabio Gori, con installazioni permanenti, mostre e opere diffuse tra Radicondoli e Belforte. Una sezione dal titolo “Paesaggi Futuri” curata da Lorenzo Vanda accoglie i lavori di otto artisti under 35, le cui opere nascono dal dialogo con la terra toscana all’interno delle prestigiose residenze della Fondazione Gori – Celle.

“Quarant’anni di Radicondoli Festival raccontano una storia di visione, coraggio e amore per la cultura” ha dichiarato Cristina Manetti Assessora alla cultura della Regione Toscana”. “Questo festival dimostra come anche un piccolo borgo possa diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per il teatro, la musica e la ricerca artistica, trasformando la cultura in uno strumento di crescita, identità e sviluppo del territorio”.

I dettagli del cartellone sul sito del festival.

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