I ragazzi del Comune di Stazzema in visita al Campo di Auschwitz a 73 anni dalla Liberazione

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STAZZEMA – Due ragazze del Comune di Stazzema Chiara Silicani e Alice Polidori accompagnati dall’insegnante Alessandra Fini hanno fatte parte della delegazione di 100 studenti di tutta Italia che hanno partecipato al viaggio della Memoria ai campi di sterminio di Auschwitz Birkenau organizzato dal Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca.

I ragazzi hanno visitato l’ex ghetto di Cracovia e l’antico quartiere ebraico di Kazimierz. La scuola di Stazzema viene scelta ogni anno per partecipare a questo viaggio di istruzione per legare Auschwitz un luogo simbolo della sofferenza universale, in cui trovarono la morte milioni di persone, sterminate in nome di quella stessa   ideologia per la quale a Sant’Anna di Stazzema furono massacrati in 560 tra  donne, vecchi e bambini il 12 agosto 1944, il Comune di Stazzema, sede del Parco Nazionale della Pace, alla presenza dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Pontestazzemese, ricorderà in un luogo tanto simbolico  le vittime di tutti i Regimi e dell’intolleranza affinché si alzi forte la   voce del dialogo e della libera convivenza come impegno di tutti per la pace e per un futuro senza più guerre.  Nel secondo giorno si è svolta la visita al Campo di stermino di Auschwitz assieme ad una delegazione con il Ministro, l’Unione delle Comunità Ebraiche e di superstiti dei campi di concentramento.

“Abbiamo il dovere”, commentano il Sindaco Maurizio Verona ed il Presidente del Consiglio Comunale Alessio Tovani, “di testimoniare alla presenza di alcune delle più importanti cariche dello Stato, del Ministero dell’Istruzione e di studenti e delegazioni di tutta Italia e tutta Europa, il fatto che  Stazzema non dimentica mai. L’Europa ha saputo risorgere dall’orrore della Seconda Guerra Mondiale, ma ha bisogno di questi momenti di riflessione  comune per ricordare e riflettere: i nazionalismi si annidano nascosti e sono pronti a riemergere nei momenti della difficoltà come quelli che stiamo attraversando. Sono tanti, anzi troppi  i segnali di allarme a cui spesso non vogliamo prestare attenzione e che invece di parlano di un ritorno di simboli e ideologie che alla partecipazione sostituiscono la delega ad un uomo al comando.  Credo che con questo viaggio i nostri ragazzi possono avere una straordinaria opportunità che ci viene data annualmente dal Ministero dell’Istruzione  di toccare con mano una delle tragedie più grandi della storia.  Vogliamo che essi diventino con la loro esperienza testimoni con i loro coetanei per essere poi costruttori di pace. L’Amministrazione Comunale sostiene queste politiche legate alla memoria e lo facciamo con piacere quando sono coinvolti i giovani che sono chiamati a costruire gli anticorpi contro nuovi nazionalismi e contro il ritorno di simboli ed ideologie non democratiche che ci preoccupano”.

In occasione del Giorno della Memoria, sabato 27 gennaio 2018 il Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema propone un pomeriggio di riflessione e approfondimento.

La strage Sant’Anna di Stazzema è una strage di civili, di innocenti, e la conoscenza dei fatti del 12 agosto è fondamentale per comprendere il momento storico che stiamo vivendo, con lo sguardo rivolto verso il futuro: la consapevolezza del proprio passato è indispensabile per costruire un futuro di pace. La trasmissione dei valori che sono a fondamento della Carta Costituzionale e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani impone una riflessione. Sant’Anna di Stazzema intende diffondere questo messaggio, rivolgendosi in particolare ai giovani: è la contestualizzazione della storia nel contemporaneo a rendere la memoria un’urgenza, un’esigenza, una necessità.

Il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, da questa prospettiva, non ha confini geografici: abbraccia ogni luogo di strage contro i civili, siano i Campi di concentramento, siano Srebrenica, il Rwanda, la Khan Sheikhun in Siria.

Sulla piazza della Chiesa di Sant’Anna, sul cippo cubico in marmo, ci sono le parole di Leone Sbrana: “Come  Marzabotto, Come Lidice, Come Oradour”.

E’ la missione del Parco Nazionale della Pace.

Nel Giorno della Memoria, Sant’Anna di Stazzema pone la memoria al centro dell’attenzione, attraverso un percorso guidato tra testimonianze, la visita di approfondimento al museo, lungo la Via Crucis e al Monumento Ossario, il focus sulla memoria negata e sul processo. Un percorso che consentirà di approfondire la conoscenza dei fatti, partendo dal contesto storico e arrivando ai giorni nostri, con l’epilogo della mancata giustizia in Germania, passando  attraverso le testimonianze e, fisicamente, alcuni luoghi della strage.

Il titolo della giornata sarà “Non perdere la memoria”; il programma per sabato 27 gennaio 2018 avrà inizio alle ore 15:00 con la proiezione delle testimonianze dei superstiti della strage raccolte da Oliviero Toscani. A seguire visita guidata al Museo e la Monumento Ossario attraverso la Via Crucis, con approfondimenti specifici che collegano la strage di Sant’Anna di Stazzema ai luoghi di sofferenza e di stragi contro i civili. Al termine della visita, alle ore 17:00, seguirà la proiezione del docufilm “Il secondo trauma” del regista tedesco Jurgen Weber. La partecipazione è libera e gratuita.

 

Programma

Sant’Anna di Stazzema

Sabato 27 gennaio 2018

Orario apertura Museo : 9:00- 18:00 con orario continuato

Ore 15:00 Proiezione “I bambini ricordano” di Oliviero Toscani

Ore 16:00 Visita guidata al Museo e al Monumento Ossario

Ore 17:00 Proiezione docufilm “Il secondo trauma” del regista tedesco Jurgen Weber

 

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