Rapina alla farmacia in Darsena, preso il bandito: nel 2004 aveva ucciso la madre a coltellate

VIAREGGIO – Lo scorso 5 gennaio, intorno alle 19.30, orario di chiusura, due individui a volto travisato, uno dei quali armato di coltello, avevano fatto irruzione all’interno della Farmacia Comunale di via Coppino e, dopo aver bloccato e minacciato la dottoressa, avevano portato via tutti i soldi contenuti nel registratore di cassa.

Sul posto erano intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Viareggio che hanno subito avviato le attività d’indagine per individuare i responsabili.
Effettivamente, le successive indagini e gli accurati rilievi tecnici svolti dai militari del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Viareggio, hanno permesso di dare un nome ai due rapinatori.
infatti, i Carabinieri hanno ricostruito i momenti della rapina, grazie anche ai sistemi di videosorveglianza presenti.
In quella circostanza, è emerso che il rapinatore, prima era entrato in farmacia fingendosi un cliente, effettuando una sorta di sopralluogo, successivamente ritornava con un complice, entrando in azione.
La dottoressa presente da sola nella farmacia era stata bloccata per un braccio e gli era stato puntato un coltello alla gola da uno mentre l’altro complice asportava i soldi dal registratore di cassa e la borsa della donna.
Dai primi accertamenti e dalla visione delle immagini di videosorveglianza, i sospetti sono caduti su un soggetto di Viareggio che, poco dopo il fatto, era stato sottoposto dai Carabinieri a perquisizione domiciliare e trovato in possesso di un coltello uguale a quello utilizzato nella rapina.
Inoltre, nel darsi alla fuga, uno dei rapinatori aveva perso un guanto che è stato fondamentale per risalire all’identità del responsabile.
Infatti, dalle successive analisi tecnico-scientifiche, sono emerse nel guanto delle tracce genetiche compatibili con il responsabile che hanno permesso di incastrarlo.
Pertanto, sulla scorta degli elementi raccolti dai militari dell’Arma, il G.I.P. del Tribunale di Lucca ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Matteo
Giuseppe Bonelli, 42 anni, viareggino, già noto alle forze dell’ordine- nel 2004 aveva ucciso la madre con 20 coltellate-  che ieri è stato rintracciato dai Carabinieri e condotto presso la Casa Circondariale di Lucca. Il complice, 40 anni, è stato denunciato.