Una nuova opera d’arte si affaccia sulle Crete senesi. È stata inaugurata nei giorni scorsi la “Colonna dello sguardo”, la nuova scultura monumentale realizzata dall’artista Jean-Paul Philippe sulle colline di Rapolano Terme.
Alta quattro metri e mezzo e realizzata interamente in travertino, la scultura emerge dal paesaggio come una presenza essenziale e silenziosa, in dialogo con l’orizzonte e con la pietra che da secoli caratterizza il territorio rapolanese.
La “Colonna dello sguardo” è concepita come uno strumento di osservazione del paesaggio. Al centro della struttura si apre una cavità scavata nel travertino che richiama la celebre finestra del Site Transitoire. Al suo interno uno specchio con una fessura a forma di occhio invita il visitatore a guardare verso Siena attraverso un punto di vista inedito.
Più in basso trova spazio un secondo foro, pensato per i bambini, che offre una prospettiva diversa sul paesaggio circostante. Sui lati della colonna sono invece impresse le mani dell’artista, a testimonianza del rapporto diretto tra uomo e materia.
In cima all’opera è stato collocato uno specchio inclinato che riflette la luce e segue il movimento del sole, che dà vita a un legame costante tra la scultura e l’ambiente naturale che la circonda.
La nuova installazione si aggiunge alle altre opere che compongono il percorso artistico di Philippe nelle Crete senesi, tra cui “Stele dell’Alba”, “Omaggio alle cave e ai lavoratori”, “Résonances”, “Le jeu de Saturne”, “Sedia Pietà” e il “Sentiero dell’Arte e dell’Anima”.
La realizzazione della scultura è stata resa possibile grazie alla collaborazione delle aziende Arredo di Pietra e Inox Service e alla disponibilità della famiglia Francini, che ha messo a disposizione gratuitamente l’area destinata all’installazione.
“La Colonna dello sguardo unisce arte contemporanea, paesaggio e travertino, una delle eccellenze più rappresentative della nostra comunità – hanno dichiarato il sindaco Starnini e l’assessora Russo –. Non è soltanto una nuova opera d’arte, ma un invito a fermarsi, osservare e riscoprire la bellezza delle Crete senesi e l’identità del nostro territorio”.





