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Regata Repubbliche Marinare 2026: parità compensi Pisa e Genova

Il tema del gender pay gap travolge una delle tradizioni più antiche d’Italia: la Regata delle Repubbliche Marinare. Ad accendere la miccia è stata la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha denunciato una marcata differenza nei compensi tra gli equipaggi maschili (3.000 euro) e quelli femminili (appena 1.000 euro) all’interno del contesto genovese. Una disparità definita inaccettabile, che ha spinto la prima cittadina della Lanterna a scrivere ufficialmente ai colleghi di Pisa, Venezia e Amalfi per chiedere un’uniformità dei premi a partire dall’edizione 2026.
Nella sua lettera, Salis propone un percorso comune per aggiornare un regolamento rimasto fermo per decenni. L’obiettivo è duplice: garantire la parità retributiva e conferire alla competizione femminile un riconoscimento formale e tecnico definitivo, superando la fase di “sperimentazione” che dura ormai da troppo tempo.
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Pisa, Michele Conti, che ha accolto con favore la proposta di rinnovamento, rivendicando però il primato della città della Torre sul tema dei diritti.
“Leggerò con attenzione la proposta di Silvia Salis”, ha dichiarato Conti, “ma a Pisa la parità dei compensi è già una realtà consolidata. A differenza di quanto dichiarato per Genova, nei nostri equipaggi non esiste disparità di trattamento basata sul genere. Per la Regata che ospiteremo nel 2026, i vogatori pisani riceveranno lo stesso compenso: l’unica distinzione applicata è tra titolari e riserve, come è giusto che sia in ambito sportivo”.
Pisa sollecita un aggiornamento del regolamento nazionale sin dal 2023, puntando a rendere ufficiale la regata femminile, finora relegata a evento di contorno. “L’impegno di tutti può far crescere questa tradizione”, ha concluso Conti, “che non è solo sport, ma un patrimonio storico e culturale italiano che deve riflettere i valori della società contemporanea”.
La sfida ora si sposta sul tavolo tecnico dei quattro sindaci: l’edizione 2026 potrebbe essere la prima della storia con una parità di genere totale, scritta nero su bianco nel regolamento ufficiale.


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