La Regione Toscana è tra quelle con le coperture vaccinali più alte contro l’Hpv, ovvero il papillomavirus. Tuttavia l’invito che viene fatto, sia dal presidente Eugenio Giani sia dall’assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni, è quello di vaccinarsi: un appello che va esteso anche ai maschi. Vaccinarsi può prevenire il cancro all’utero e al pene, all’ano e all’orofaringe, patologie che colpiscono sia le donne sia gli uomini. Eppure i maschi si vaccinano di meno, anche se in Toscana più che nel resto d’Italia.
Alla fine del 2023 il 74,57 per cento delle ragazze nate nel 2011 aveva ricevuto la prima dose (contro il 62,69 per cento della media italiana). Il 65,23 per cento aveva completato l’intero ciclo, quasi il 20 per cento in più rispetto al dato nazionale che si ferma al 45,39. Sempre in Toscana, i ragazzi con una dose erano il 66,6 per cento (il 55,38 in tutto il Paese) e il 54,97 per cento quelli che avevano completato il ciclo, contro il 39,35 per cento nel resto d’Italia.
Quello toscano, ha commentato Giani, “è un risultato importante, il frutto di un lavoro costante e strutturato. Ma l’obiettivo dell’eliminazione dei tumori correlati all’Hpv richiede un impegno ancora più incisivo, soprattutto sul fronte dell’equità”.
“Investire sulla prevenzione in sanità è un doppio investimento: per la salute delle singole cittadine e dei singoli cittadini e per la tenuta del sistema sanitario nel suo complesso – aggiunge l’assessora Monni –. La vaccinazione è uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di numerose forme tumorali e altre patologie correlate all’infezione”.
“Dobbiamo garantire pari opportunità di protezione a ragazze e ragazzi – prosegue Giani – perché oggi non è ancora così. È necessario colmare il divario nelle coperture vaccinali maschili e rafforzare la consapevolezza che l’Hpv riguarda tutti. Non si tratta di una prevenzione “di genere”, ma di una responsabilità collettiva». «La prevenzione è un investimento sul futuro – conclude il presidente – e la Toscana continuerà a essere in prima linea per costruire una generazione più consapevole e meglio protetta, senza differenze e senza disuguaglianze”.
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