Il regista russo Andrei Konchalovsky ospite d’onore a Seravezza per la proiezione straordinaria del film “Paradise”

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SERAVEZZA – È attualmente in produzione a Seravezza “Il peccato. Una visione”, il film su Michelangelo Buonarroti che il regista russo Andrei Konchalovsky sta girando da alcune settimane in Italia. E proprio a Seravezza si è svolta sabato sera una serata speciale organizzata dalla casa di produzione cinematografica Jean Vigo Italia, dalla società Henraux e dall’Amministrazione Comunale di Seravezza al teatro delle Scuderie Granducali per la proiezione straordinaria di “Paradise”, la pellicola di Andrei Konchalovsky premiata lo scorso anno con il Leone d’Argento al Festival di Venezia. Il celebre cineasta russo ha presenziato personalmente, accompagnato da Julia Vysotskaya, protagonista di “Paradise”, e da Jakob Diehl, uno degli interpreti del film. La serata, condotta dal giornalista e critico cinematografico Enrico Magrelli, ha visto anche la partecipazione della produttrice Elda Ferri di Jean Vigo Italia, dell’amministratore delegato di Henraux Paolo Carli e dello storico Costantino Paolicchi, nonché dell’attore Alberto Testone, protagonista del film su Michelangelo. A fare gli onori di casa il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, che ha ringraziato il regista per aver reso preziosa e unica la serata con la sua presenza in sala e per aver perseguito con il nuovo film la “miracolosa” ricostruzione del lavoro in cava. Tarabella ha inoltre ringraziato Jean Vigo Italia, Henraux e Costantino Paolicchi, “vero cultore del mito di Michelangelo e concittadino preziosissimo”.

 

La proiezione di “Paradise”, la terza assoluta in Italia dopo quelle ai festival cinematografici di Venezia e Bari, è stata preceduta da alcuni interventi e saluti, dalla consegna di un premio da parte di Henraux a Julia Vysotskaya e da un breve colloquio con Andrei Konchalovsky particolarmente centrato sul film dedicato a Michelangelo. Il cineasta russo ha ringraziato le autorità di Seravezza e i dirigenti di Henraux per il prezioso supporto fornito per l’allestimento dei set nelle storiche cave di marmo del monte Altissimo, scenario di alcune delle parti più significative del film, e si è detto riconoscente nei confronti di Costantino Paolicchi, autore del libro “Sogni di marmo” risultato molto utile per assimilare la complessa realtà delle cave di marmo. Konchalovsky ha detto che, nelle sue intenzioni, c’è la volontà di celebrare congiuntamente in questo film il genio di Michelangelo e gli umili cavatori delle Apuane, impersonati nella pellicola da gente comune scelta appositamente fra Carrara e la Versilia. Un motivo in più – oltre ai luoghi michelangioleschi del monte Altissimo che fanno da sfondo al film e al legame storico che unisce la Versilia al Rinascimento mediceo e alla tradizione scultorea in marmo – per immaginare che nell’anno in cui Seravezza celebra i 500 anni della venuta di Michelangelo, possa essere proprio la città, nel 2018, ad accogliere una proiezione speciale del film.

Prodotto dalla Fondazione Andrei Konchalovsky per il sostegno al Cinema e alle Arti Sceniche e da Jean Vigo Italia con Rai Cinema, “Il Peccato. Una visione” è una co-produzione russo-italiana.

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