Remaschi su Fb: “Marchetti (FI) spara cazzate a casaccio”

FIRENZE – «L’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi sulla mia bacheca Facebook personale scrive, in commento al post di una assessore comunale di Lucca, “sai quante cazzate spara a casaccio” rivolto a me. A me sulla mia bacheca».

«Ora, io Remaschi lo ringrazio di cuore perché la sua esternazione scritta attesta l’ineffabile eleganza dell’uomo di governo piddino nonché la caratura e lo spessore di chi governa la Toscana. L’argomento di merito era la Manifattura Tabacchi di Lucca, e l’assessore comunale che ha postato sulla mia bacheca personale lo ha fatto con una sua opinione che corrisponde ai soliti giochini delle tre carte a cui la sinistra e il Pd ci hanno abituati e che non confondono più nessuno. Sapete? Mentre vi allenate voi a mescolare le carte, altrettanto fa l’occhio di chi vi guarda».

«Leggere però che un uomo cui è affidato un settore tanto delicato per la Toscana scriva rivolto a un consigliere regionale “Serena, non farci caso, sai quante altre cazzate spara a casaccio” mi lascia abbastanza basito. Così come mi lasciò basito la telefonata all’allora candidato sindaco Remo Santini per promettergli i suoi voti, e come mi lascia basito che la gente in Toscana si ritrovi coi cinghiali sul pianerottolo, che le filiere agricole e zootecniche siano piegate dai danni provocati dalla fauna selvatica per cui in tutti questi anni non è riuscito a varare un piano di gestione né azioni di contenimento efficaci e così via».

«Ma queste sono cose di merito, non vorrei sforzare troppo il caro assessore. Mi limiterò dunque a ringraziarlo per il regalo che anche oggi ci ha fatto dimostrando scritto nero su bianco lo spessore suo e del suo partito. Siccome tra un po’ si vota, se vuol fare campagna elettorale per noi non sarò io a fermarlo».

Così il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti a Marco Remaschi in merito al post scritto da quest’ultimo sulla bacheca Facebook di Marchetti stesso e di cui si allegano screenshot.