Matteo Renzi torna a parlare dal palco della Leopolda di Firenze e mette al centro del suo intervento il ruolo delle donne nella politica, il tema della disabilità, la scuola e la necessità di continuare a difendere i diritti. Il leader di Italia Viva,
intervenendo durante un dibattito tutto al femminile, ha invitato a cambiare prospettiva sul modo in cui viene affrontata la partecipazione delle donne alla vita politica del Paese.
“Dobbiamo avere la forza, l’intelligenza e la lungimiranza di affrontare il tema del dibattito sul ruolo delle donne da un altro punto di vista”, ha affermato Renzi, indicando nelle donne non delle semplici follower, ma delle protagoniste della politica. “Le donne come leader non come follower, come soggetto e non oggetto della politica”, ha aggiunto.
Nel suo intervento Renzi ha sottolineato che il valore delle donne impegnate nella politica e nelle istituzioni non dovrebbe essere misurato attraverso l’apparenza, ma attraverso la capacità di guidare i cambiamenti e le trasformazioni del Paese. Un passaggio nel quale ha fatto riferimento anche alla presenza, per la prima volta nella storia italiana, di una donna alla guida del governo.
Il leader di Italia Viva ha poi spostato l’attenzione sul tema della disabilità e della scuola, commentando l’intervento di Antonia Madella Noja, presidente della Fondazione TOG, che aveva affrontato dal palco della Leopolda anche le problematiche legate alle persone con disabilità.
Renzi ha rivolto un messaggio diretto al generale Roberto Vannacci, contestando le sue riflessioni sulla scuola e sulle persone con disabilità. “Caro generale de noialtri, le tue riflessioni sulla scuola e sulle persone con disabilità ricacciatele dove sai”, ha detto Renzi, sostenendo che l’intervento di Madella Noja avrebbe mostrato, a suo giudizio, quanto siano sbagliate quelle proposte.
“Sì alla cura, non alla demagogia, all’ideologia, alla paura”, ha aggiunto il leader di Italia Viva, riportando il confronto sul terreno delle politiche dedicate alla disabilità e dell’inclusione scolastica.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Renzi ha affrontato anche il tema della violenza contro le donne e del femminicidio. Secondo il leader di Italia Viva, difendere i diritti significa continuare la battaglia per contrastare il femminicidio in tutte le sue forme.
Nel suo discorso ha richiamato anche un grave caso di cronaca avvenuto nell’area di Firenze, facendo riferimento alla vicenda di una ragazza rapita e poi gettata da un cavalcavia sulla Firenze-Bologna. Renzi ha utilizzato il caso per sottolineare, nelle sue parole, l’importanza di non sottovalutare il fenomeno della violenza contro le donne e il dolore delle famiglie coinvolte.



