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Residenze d’artista under 36 in Toscana

Un lavoro di ricerca e confronto tra capoluogo e territori sull’arte contemporanea, della durata di sei mesi. È questo il cuore di “Geografie d’Innesto”, il nuovo progetto di residenze d’artista promosso da Fondazione MUS.E che coinvolge il Museo Novecento e il MAD Murate Art District, realtà di Firenze, in collaborazione con Associazione Culturale Dello Scompiglio di Lucca, Fondazione Museo Montelupo Onlus, Fondazione Hic Terminus Haeret – Il Giardino di Daniel Spoerri e il Comune di Cavriglia.
Il progetto, presentato oggi, intreccia formazione, produzione artistica e relazione con i territori, costruendo un percorso strutturato e innovativo dedicato alle nuove generazioni dell’arte contemporanea.
Finanziato nell’ambito del programma FSE+ 2021–2027 della Regione Toscana e inserito tra le iniziative di Giovanisì, Geografie d’Innesto è una residenza di formazione e accompagnamento alla produzione rivolta ad artiste, artisti, curatrici e curatori under 36. L’obiettivo è sostenere professionalmente dieci giovani protagonisti dell’arte contemporanea – otto artisti e due curatori – attraverso un’esperienza intensiva che unisce studio teorico, pratica e confronto diretto con contesti territoriali differenti.
Selezionati tramite bando pubblico da una commissione composta dai partner del progetto insieme ad ANIEP e Casa delle Donne, i partecipanti sono:
Curatori: Massimiliano Bastardo, Paula Fuentes Lopez
Artiste: Marta Brambilla, Anna Costantino, Arianna D’Alterio Bosio, Camilla Dalmazio, Irene Lombardi, Irene Mattarolo, Ginevra Mazzoni, Elisa Pietracito
I dieci residenti lavoreranno tra Firenze e diversi territori della regione – Montelupo Fiorentino, Seggiano, Cavriglia e Capannori – da febbraio ad agosto 2026.
Durante i primi tre mesi si svolgerà il programma formativo comune: 240 ore di lezioni, workshop, incontri e studio visit. Seguiranno tre mesi dedicati alla ricerca e alla produzione di opere inedite, con il supporto di mentor locali – artisti senior, intellettuali e operatori culturali – per rafforzare il dialogo con le comunità.
I partecipanti dispongono di alloggi e studi presso il Museo Novecento, MAD Murate Art District e altri spazi fiorentini, tra cui il Conventino (in collaborazione con Artex) e la Manifattura Tabacchi (con Aparto), oltre a una borsa di residenza.
L’ultimo mese sarà dedicato alla realizzazione della mostra collettiva conclusiva presso la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, accompagnata da una pubblicazione che documenterà il percorso.
Come ha sottolineato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, il progetto rappresenta un investimento concreto sulle nuove generazioni, capace di mettere in dialogo Firenze con realtà diverse e preziose della Toscana, attivando energie e nuove prospettive di sviluppo culturale e sociale.
Geografie d’Innesto si configura così come un laboratorio diffuso, in cui l’arte contemporanea diventa strumento di crescita condivisa e costruzione di reti durature tra istituzioni, artisti e comunità.


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