Sarà ricollocato oggi alle 16 sull’altare del transetto sinistro della Cattedrale di Massa, dopo un delicato restauro. Il Santissimo Crocifisso, molto amato e venerato in città, era arrivato in Duomo nel 1807 dalla demolita Pieve di San Pietro in Bagnara; è una scultura in legno dipinto, composta da quattro parti assemblate: il tronco, elemento principale, su cui si innestano le braccia, le gambe e la testa. La croce a cui la scultura è assicurata non è originale, pur rifacendosi alla tipologia molto antica. L’opera risale alla prima metà del XIV secolo; è riferibile a un maestro lucchese, convenzionalmente identificato come “Maestro del Crocifisso di Camaiore”. Nel 1995 era già stato oggetto di un radicale restauro, che ne aveva riportato a vista lo scolpito e le policromie antiche. In occasione dell’attuale intervento è stata eseguita una indagine radiografica e i restauratori hanno lavorato principalmente sulle cadute di colore in corrispondenza dell’ascella destra e sulle zone dei piedi e dei polsi, dove sono erano state eliminate le estremità che erano state aggiunte in maniera molto empirica. I dettagli del restauro verranno presentati durante l’incontro di oggi, dove interverranno anche la dottoressa Katiuscia Quinci della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia, don Emanuele Borserini, direttore dell’Ufficio diocesano Beni Culturali ed Edilizia di Culto, e le restauratrici Daniela Frati e Cinzia Berti.
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