Filtra un cauto ma concreto ottimismo nei corridoi della Città Metropolitana di Firenze e tra gli operatori dello scalo labronico. Dopo il grave incidente dello scorso venerdì, che ha visto il cedimento strutturale di un pistone e la conseguente uscita dalle guide del ponte mobile che collega la Fi-Pi-Li alla Darsena Toscana, la tabella di marcia per il ripristino è stata tracciata: la riapertura al traffico veicolare è fissata per la mattina di mercoledì 11 marzo.
La giornata di ieri è stata decisiva per scongiurare il peggio. Un delicato intervento di ingegneria d’urgenza, coordinato dai tecnici della Metrocittà, ha visto l’impiego di tre imponenti autogrù. Le macchine hanno sollevato e traslato l’enorme struttura in acciaio, riportando l’impalcato nella sua naturale posizione orizzontale.
L’elemento chiave dell’operazione è stato il posizionamento di appoggi provvisori in legno di rovere, una soluzione tecnica necessaria per stabilizzare il ponte in attesa della riparazione definitiva dei pistoni idraulici.
“L’operazione si è conclusa con esito positivo grazie al fatto che l’impalcato non ha subito deformazioni critiche durante il disallineamento”, ha confermato Emma Donnini, consigliera della Città Metropolitana con delega alla Fi-Pi-Li. “Dopo un’ispezione conclusiva programmata per mercoledì mattina, contiamo di riaprire il transito. Subito dopo, gli sforzi si concentreranno esclusivamente sul meccanismo di apertura per ripristinare anche la navigazione”.
Nonostante la riapertura sia imminente, la viabilità nell’area portuale subirà delle modifiche necessarie per non sovraccaricare la struttura ancora in fase di consolidamento. Se le auto potranno tornare a percorrere il viadotto da mercoledì, il transito dei mezzi pesanti rimarrà interdetto sul ponte danneggiato e verrà interamente dirottato sul percorso alternativo di viale Mogadiscio.
Questa misura di sicurezza permetterà ai tecnici di lavorare alla sostituzione dei componenti meccanici ed elettrici senza la pressione vibratoria dei tir, garantendo al contempo che l’area della Darsena Toscana non resti isolata dai flussi logistici principali.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



