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Riapre lo Scalone Lorenese agli Uffizi

Le pareti tinte di un delicato ‘verde Lorena’ sono scandite da lesene candide che ne sottolineano l’andamento ritmico regolare. Le grandi finestre e gli stucchi leggeri completano la decorazione dell’ambiente entro il quale è collocato il monumentale Scalone Lorenese, tornato visibile agli Uffizi di Firenze dopo quasi nove anni di chiusura, di cui uno di lavori. Si tratta dell’ingresso storico al percorso espositivo della Galleria, oggi riallestito filologicamente per restituirlo al pubblico come era quanto il Granduca riformatore Pietro Leopoldo di Lorena aprì gli Uffizi per la prima volta al pubblico, il 24 giugno del 1769 – festa di San Giovanni, patrono della città. All’ingresso si legge l’iscrizione “Pietro Leopoldo, figlio dell’Imperatore Francesco, di casa d’Austria e Granduca di Toscana, ebbe cura di riordinare il Museo Mediceo accrescendone gli spazi e il numero delle opere e di abbellirlo con un aspetto ancora più splendido per il lustro della sua città e per lo sviluppo delle Belle Arti”; voluta dall’allora direttore del museo, l’abate Luigi Lanzi. Accanto all’iscrizione è collocato un busto all’antica del mecenate, eseguito dallo scultore settecentesco Francesco Carradori; non mancano gli omaggi ai Medici che avevano fondato e accresciuto la Galleria – da Cosimo I all’ultimo, Giangastone – i cui busti sono stati riallestiti in cima allo scalone.
“Dopo la riapertura del Corridoio Vasariano e lo smontaggio della gru che deturpava il Piazzale degli Uffizi da due decenni, le Gallerie chiudono finalmente un altro cantiere storico, quello dello Scalone Lorenese che noi riapriamo al grande pubblico riallestendo tutte le antichità che conteneva fin dal Settecento”, ha dichiarato il direttore degli Uffizi, Simone Verde. “Disegnato da Zanobi del Rosso, l’architetto di corte dei Lorena, è un capolavoro di architettura neoclassica e rappresenta da sempre l’ingresso monumentale alle gallerie più belle del mondo”.
Fra il 2005 e il 2007 era già stato oggetto di un restauro per gli intonaci, gli stucchi e gli apparati decorativi; in seguito si è reso necessario anche un intervento di consolidamento e restauro della struttura lignea di sostegno alle volte dello scalone.


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