Un angolo di paradiso, tra il blu del mare e il verde circostante. Gli splendidi Giardini storici della Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e il Parco napoleonico tornano al centro della vita culturale dell’isola d’Elba questo fine settimana, restituiti alla cittadinanza e ai visitatori dopo un lungo e accurato restauro. Una zona di altissimo valore storico, paesaggistico e culturale – i luoghi che ospitarono Napoleone Bonaparte durante il suo esilio elbano tra il 1814 e il 1815 – il cui recupero viene celebrato con un’apertura straordinaria durante il weekend e con una grande mostra antologica dedicata ad Andrea Roggi.
Grazie a un finanziamento complessivo di quasi due milioni di euro provenienti dal PNRR, l’intervento ha restituito leggibilità storica e piena fruibilità a un sistema monumentale unico, ampliando le aree accessibili al pubblico e rafforzando il rapporto tra le residenze napoleoniche e il territorio circostante.
Il progetto nasce da un approfondito lavoro di ricerca storica, archivistica e paesaggistica che ha consentito di ricostruire l’evoluzione delle due residenze e dei loro spazi aperti. Gli studi hanno evidenziato come Napoleone considerasse i giardini parte integrante della propria visione politica e residenziale: non semplici elementi ornamentali, ma spazi produttivi, rappresentativi e strumenti di organizzazione del territorio.
Alla Palazzina dei Mulini, nel cuore della cittadella medicea di Portoferraio, il restauro ha seguito un rigoroso approccio filologico basato su documenti d’epoca, stampe ottocentesche e testimonianze archivistiche. L’intervento ha permesso di recuperare il disegno originario del giardino all’italiana, ripristinando percorsi, terrazzamenti, visuali panoramiche e specie botaniche storicamente documentate. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra il giardino e il sistema dei bastioni medicei, restituendo continuità tra architettura, paesaggio e fortificazioni. Tornano così fruibili oltre 5.000 metri quadrati di spazi verdi affacciati sulla rada di Portoferraio.
A Villa San Martino, invece, il progetto ha valorizzato il legame tra la residenza e il paesaggio rurale e forestale circostante, recuperando l’idea napoleonica della “tenuta modello”. Sono stati restaurati percorsi storici, architetture vegetali, fontane, sedute in pietra e la celebre Fontana di Napoleone, migliorando al contempo accessibilità e accoglienza. L’intervento interessa circa 35.000 metri quadrati di parco storico, oggi riconsegnati al pubblico come sistema culturale e naturalistico integrato nel territorio.
Il restauro rappresenta uno degli interventi più significativi degli ultimi decenni sul patrimonio napoleonico dell’Elba e costituisce un passaggio fondamentale nel percorso di valorizzazione delle due residenze museali.
La conclusione dei lavori viene celebrata anche con l’inaugurazione di “50 Years of Creation”, la grande mostra antologica dedicata allo scultore Andrea Roggi. Le sue opere, le ormai celebri figure umane che si fondono con elementi vegetali, saranno ospitate tra la Villa dei Mulini, Villa San Martino e il Molo Elba di Portoferraio, creando un dialogo tra arte contemporanea, storia e paesaggio in uno dei luoghi più simbolici dell’isola.
In occasione del fine settimana inaugurale, la Palazzina dei Mulini e Villa San Martino rimarranno aperte dalle 9 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00). Successivamente entreranno in vigore i consueti orari di apertura alternata delle due sedi museali.



