Ricapitalizzazione di I Care, De Stefano spiega il perchè del suo non voto

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VIAREGGIO – Ricapitalizzazione di I Care, i motivi del non voto di Peppino De Stefano: ” Dilemmi,  dubbi, perplessità,  riluttanza e rigore razionale e  coerenza morale che  hanno determinato a mia ferma avversione a votare l’aumento capitale di I CARE srl all’ordine del giorno dell’Assise Consiliare di oggi”. Cosi spiega il consigliere di maggioranza: ” Premesso che: A) il mio mancato voto favorevole non fa venir meno la mia fiducia nel sindaco e nella maggioranza che lo  sostiene; B) che per  mia assenza non si verifica il presupposto di scioglimento del Consiglio Comunale non essendo previsto su tale argomento il voto qualificato di almeno la metà più uno dei membri eletti,  invito Del Ghingaro ad interpretare la mia assenza alla stregua dei tanti vuoti già verificatosi più volte sui banchi alla tua sinistra; C) che i motivi  formali addotti dalle minoranze non li prendo  in considerazione, bensì ho  sostanziali e sensate logiche che mi guidano a comportarmi come faccio e tento succintamente di enumerare; D) che  ho votato i bilanci consuntivi degli anni 2013, 2014 e 2015, sui quali pesava assai negativamente il parere contrario all’unanimità dei Revisori dei Conti, avendo dichiarato nell’Assemblea di aver cieca ed incondizionata fiducia nell’ operato del primo cittadino, tanto perché era integra la fiducia che ponevo nella sua lunga esperienza amministrativa non disgiunta da quella professionale; D) che in questo biennio di mandato ho assistito che ha  conferito incarichi  eticamente criticabili  e discriminanti dei professionisti miei concittadini, come se gli stessi fossero complici del dissesto comunale; E)  che il suo  programma “di cambiar verso “ e “cambia vento”  sta risultando ” tutto come prima e anche peggio”  e mi riferisco alle  nomine di plurimi incarichi ad alcuni  soggetti  nei varie enti o di tipo familiari e clan,( come l’inopportuna nomina delle Presidenze SEA); F) che  i suoi mandatari hanno seguito le sue orme e criteri di escludere i viareggini da qualsivoglia incombenza; G) che ha determinato la impossibilità di prosecuzione del suo mandato oltre la naturale scadenza del 2020 con la presa di distanza della Rossella Martina, il passaggio in minoranza di Stefano Pasquinucci nonché  di altro gettonato soggetto che reduce da un recentissimo colloquio  con il sindaco ed il suo vice versava un  fiume di pianto  preoccupato per il suo lavoro  ed  ho  fatto violenza a me stesso per calmarlo con il prezioso ausilio del Pasquinucci”.

Vendeno al fatto De Stefano spiega poi che “la perizia su I CARE srl  evidenzia che l’attivo degli esercizi dell’ASP  del  2013, 2014 e 2015 è inesatto e  falso per via dei  crediti vantati per  fatture emesse a fronte di servizi svolti ma non  riscossi perché non chiaramente  commissionati dal committente, d’altra parte il passivo dei Bilanci consuntivi del Comune del  2013, 2014 e 2015 che hanno registrato il mio voto favorevole è a sua volta inesatto e falso perché è inferiore al vero  a seguito mancata registrazione contabile delle fatture emessa da ASP. Questo assunto porta come presa d’atto del  sottoscritto di non aver  esercitato correttamente il suo mandato non tenendo  contro del parere dei Revisori dei Conti perché confortato dall’esperienza tua caro Giorgio.   Mi sarei aspettato che quale socio unico di ASP in assemblea dei soci avanzassi azione di responsabilità come da codice civile nei confronti dell’Organo amministrativo cioè i componenti del CDA e sono stato tentato di venire in Assemblea per proporre tale possibilità, oppure una apposita Commissione d’Inchiesta come quella che ho già proposto su Viareggio Patrimonio e che l’Assemblea è chiamata a votare. Caro Giorgio, non volermene, che fossi un soggetto tosto ed ostico da governare ne eri preventivamente al voto venuto a conoscenza. Poi, se le elezioni l’hai vinto un poco è merito mio di averti chiesto ed ottenuto che chiedessi al PD le primarie in modo da chiamare i viareggini ad una insolita primaria tra te, il pidiellino di Capannori,  e l’altro candidato pidiellino di Massarosa”

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