Ricatto a luci rossi: “o mi paghi o faccio vedere a tutti il nostro video hard”

LUCCA -Un ricatto a luci rosse in pieno stile. Ma in pegno non c’era il vero amore o il cuore ferito di una donna che sperava così – nel modo peggiore – di legare a sé il suo amante. C’era, invece, alla base di tutto una richiesta di denaro, nei confronti di un marito, caduto nella rete di una quarantenne. Una sua vecchia conoscenza con la quale aveva pensato di trascorrere qualche ora di piacere, approfittando dell’assenza della moglie, che si trovava in vacanza fuori città. Lui, un operaio 50enne, si è dovuto pentire amaramente di quel tradimento. Perché la sua amante ha continuato a cercarlo lasciandogli credere di aver registrato il loro amplesso e di volerlo rendere pubblico se lui non avesse pagato il suo silenzio.

Un calvario andato avanti dei giorni e che è diventato insostenibile per l’operaio man mano che si avvicinava il momento del rientro della moglie, alla quale avrebbe dovuto confessare il suo tradimento. Così l’uomo, esasperato dalle minacce dell’amante, si è dovuto rivolgere ai carabinieri.

Quando l’uomo non rispondeva al telefono, infatti, lei si presentava improvvisamente a casa sua, chiedendo della moglie e ricordandogli le sue intenzioni. L’uomo, sempre più preoccupato anche per l’imminente rientro della moglie e convinto che anche cedendo al ricatto non si sarebbe liberato della persecuzione, ha così deciso di chiedere aiuto ai carabinieri. Sulle indicazioni dei militari, ha così finto di cedere alle richieste della donna, la quale gli ha chiesto in prima battuta 250 euro, concordando con lei l’ora e il luogo dove vedersi. Sotto osservazione da parte dei carabinieri, l’uomo si è presentato all’appuntamento dando quanto richiesto all’ex amante, che poco dopo è stata fermata dai militari e sorpresa in possesso delle banconote ricevute. Colta con le mani nel sacco, la donna ha cercato di giustificarsi raccontando di non aver mai minacciato nessuno e di aver soltanto ricevuto un prestito che intendeva restituire; circostanze smentite anche dai messaggi che nei giorni precedenti aveva inviato al 50enne. Tratta in arresto con la pesante accusa di estorsione, è stata ammessa alla misura degli arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa dell’udienza di convalida del fermo da parte del gip.