Dare una seconda vita ai pannelli fotovoltaici arrivati a fine ciclo. È l’obiettivo dell’impianto di riciclo realizzato da Semia Green (Gruppo Iren), partecipata da Sienambiente, presentato nell’area industriale di Rapolano Terme, in provincia di Siena.
La struttura, realizzata con un investimento di 4,5 milioni di euro, è il primo impianto di questo tipo in Toscana e potrà gestire fino a 200 mila pannelli all’anno, per un totale di circa 9.000 tonnellate di moduli fotovoltaici a fine vita. Attraverso tecnologie avanzate sarà possibile recuperare materiali come alluminio, vetro, silicio e rame, che verranno reimmessi nei cicli produttivi delle industrie del riciclo invece di finire in discarica.
«Oggi, qui a Rapolano Terme, inauguriamo un impianto che rappresenta un orgoglio per tutta la Toscana – il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –. Questo impianto non è solo un’infrastruttura moderna, ma è la dimostrazione concreta di come lo sviluppo industriale possa e debba camminare di pari passo con la sostenibilità ambientale».
Secondo il presidente di Sienambiente e di Semia Green, Tiziano Scarpelli, il progetto unisce sostenibilità e sviluppo. «L’impianto mette insieme una soluzione per la gestione dei pannelli fotovoltaici a fine vita e la creazione di nuovi posti di lavoro – ha spiegato –. Lo sviluppo sostenibile e le positive ricadute occupazionali sono i due pilastri che hanno ispirato un progetto di grande valenza ambientale, in linea con i principi dell’economia circolare».
Anche per l’amministratore delegato di Iren Ambiente, Eugenio Bertolini, la nuova struttura rappresenta un passaggio importante nella strategia industriale del gruppo. «Il trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita consente di reimmettere nel ciclo produttivo materiali anche ad alto valore aggiunto, facendo di questo sito un esempio concreto di urban mining applicato alle rinnovabili».
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